Giustizia, Bongiorno (Pdl) al 'Corsera': ''Sì a riforma condivisa no a pm sottoposti a governo''
Il Quirinale (Adnkronos)
Quirinale, Belpietro: ''Voglio essere processato''
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ultimo aggiornamento: 14 ottobre, ore 11:06
Roma - (Adnkronos) - Il direttore di 'Libero' nel suo editoriale di oggi: ''Così sarà possibile dimostrare quanta ipocrisia regna nelle redazioni e quanto l'ideologia di certi giornali abbia mascherato la realtà''. Cossiga: ''A me ne hanno dette di tutti i colori. E mai nessun magistrato ha mosso un dito"
Roma, 14 ott. (Adnkronos) - "Questa volta mi sacrifico volentieri all'ennesima denuncia, voglio essere processato. Cosi' sara' possibile dimostrare quanta ipocrisia regna nelle redazioni e quanto l'ideologia di certi giornali abbia mascherato la realta'. Finalmente vedremo il colore di tanti colleghi e paladini della liberta' che mi giudicano: il rosso. E mi auguro sia di vergogna, perche' non siamo al vilipendio ma al reato di lesa maesta' e, per una volta, sono io che non ci sto". Il direttore di "Libero", Maurizio Belpietro, conclude cosi' il suo editoriale di oggi, a commento dell'apertura di un fascicolo giudiziario contro di lui, insieme ad un altro contro Antonio Di Pietro, per vilipendio del Presidente della Repubblica. "Quando le agenzie di stampa hanno battuto la notizia dell'apertura di un fascicolo giudiziario contro di me e Antonio Di Pietro, per vilipendio del presidente della Repubblica, devo confessarvi che la prima reazione e' stata di dispiacere -esordisce Belpietro- Non tanto per essere stato messo nel mirino dalla magistratura: non e' la prima volta e non faro' cortei in nome della liberta' di stampa. E nemmeno per aver dato un dolore a nonno Giorgio: non ho offeso Napolitano e neppure l'ho ingiuriato. Il dispiacere mi veniva dal fatto d'essere messo sullo stesso piano di Antonio Di Pietro: non ho dimestichezza con le manette, non ho restituito soldi in scatole di scarpe, che ho dunque da spartire con l'ex pm?",
LODO ALFANO: COSSIGA, PM IMMOBILI QUANDO INSULTAVANO ME
"Vile? Ritardatario? Parole che mi fanno sorridere. A me ne hanno dette di tutti i colori. E mai nessun magistrato ha mosso un dito". Cosi' il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, dalle colonne di 'Libero', commenta l'indagine per vilipendio del capo dello Stato a carico del direttore di 'Libero' Maurizio Belpietro e di Antonio Di Pietro.
GOVERNO: BONAIUTI, ABITUATI AD ATTACCHI MA ITALIANI SCELGONO BERLUSCONI
"Berlusconi, dal momento dell'entrata in campo, e' stato sempre sotto l'attacco della magistratura. Anche chi lavora con lui, e' ormai abituato a questo tipo di attacco che va avanti da 15 anni". Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti in una intervista a 'L'Unione Sarda'. Ma "gli italiani -afferma Bonaiuti- continuano a scegliere il centrodestra e Berlusconi. E nel governo c'e' una solidita' interna forte: grazie all'unita' che regna nel Pdl e all'accordo saldissimo con la Lega".
GAY: PERINA (PDL), SUI NUOVI DIRITTI CENTRODESTRA INADEGUATO
"Ci sto scrivendo l'editoriale. E' sicuramente un'occasione persa, per il Parlamento ma anche per il Pdl". Lo dice al quotidiano 'Il Mattino' Flavia Perina, parlamentare del Pdl e direttore del Secolo d'Italia, commentando l'affossamento della legge contro l'omofobia a seguito della pregiudiziale di incostituzionalita' promossa dall'Udc.
GIUSTIZIA: BONGIORNO (PDL), SI' A RIFORMA CONDIVISA NO A PM SOTTOPOSTI A GOVERNO
La riforma della giustizia va fatta ma deve essere condivisa e nel solco delle indicazioni del presidente della Repubblica. Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia della Camera, che si dice favorevole alla separazione delle carriere tra giudice e pm purche' quest'ultimo non sia sottoposto all'esecutivo. "Per me - spiega Bongiorno - il giudice e' una sorta di sacerdote. Ne ho un rispetto enorme e vorrei che fosse davvero indipendente. Vorrei che avesse una formazione migliore. Pero' vorrei che fosse indipendente da tutti: dal pm ma anche dai politici. Ci vuole ponderazione. E creare meccanismi per innalzare un muro contro il passaggio successivo: sottoporre il pm al controllo dell'esecutivo".
PENSIONI: BONANNI, SU AUMENTO ETA' ABBIAMO GIA' DATO
"Mi dispiace, ma abbiamo dato. Oggi il problema e' aumentare le pensioni, non l'eta' pensionabile. Da tempo chiediamo che tutti i soldi che si risparmiano sulla previdenza devono andare ai pensionati''. E' il leader della Cisl Raffaele Bonanni in una intervista al 'Messaggero' a commentare cosi' la richiesta di una riforma delle pensioni avanzata dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi.
RIFORME: BONDI, CON QUESTA SINISTRA DIALOGO INUTILE
"Finche' avremo questa sinistra non ci sara' pace per l'Italia. E' un grave errore che dopo o senza Berlusconi l'Italia tornerebbe alla normalita', perche' finche' c'e' lui possiamo stare tranquilli, senza di lui certamente no". Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che indica per la maggioranza un percorso riformatore anche senza una convergenza con l'opposizione. "Noi -spiega Bondi- saremo pronti al dialogo, e' ovvio, ma e' sufficiente parlare non di presidenzialismo, si badi bene, ma di semplice rafforzamento dei poteri del premier come da nostro programma, perche' la sinistra accusi subito di autoritarismo". Il Pdl e i suoi alleati, dunque, andranno avanti anche da soli: "Certamente, perche' e' un impegno preso con chi ci ha votato. Se ci sara' disponibilita' a discutere, ben venga. Ma io, sulla base delle esperienze passate, ritengo molto difficile trovare convergenze".
PD: MARINO, FRANCESCHINI E BERSANI APPARTENGONO A POLITICA DEL PASSATO
"Corro contro Franceschini e Bersani perche' non voglio una politica schiava del secolo passato e delle correnti. Mi sono candidato perche' punto al rinnovamento radicale: Franceschini e Bersani rappresentano la politica del secolo passato". Lo dice, in una intervista a 'Libero', il candidato alla segreteria del Pd Ignazio Marino.
TLC: NOVARI (3 ITALIA), SU CAMBIO GESTORE PER MOBILE C'E' BISOGNO DI REGOLE CERTE
L'Agcom non permetta agli operatori di telefonia mobile di fare offerte dell'ultima ora per riprendersi i clienti con la pratica del cosiddetto 'Win Back', ovvero la riconquista di un cliente perso che si effettua, ovviamente, concedendo tariffe piu' vantaggiose. E' la richiesta che all'Autorita' per le comunicazioni giunge da Vincenzo Novari, amministratore delegato di 3 Italia che ne spiega le ragioni in una intervista al 'Giornale'.
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