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Rosy Bindi: ''Con l'Udc alle regionali un Cnl contro Berlusconi''

ultimo aggiornamento: 01 ottobre, ore 11:16
Roma - (Adnkronos) - L'esponente del Pd in un'intervista a 'Repubblica': ''Serve un'alleanza Pd-centristi''. Casini? ''Vuole fare il leader del centro destra''
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Roma, 1 ott. (Adnkronos) - ''Dobbiamo fare delle alleanze tecniche con l'Udc alle regionali. Un Cnl contro Berlusconi, come lo ha chiamato lo stesso Casini". La vice presidente della Camera e parlamentare del Pd, Rosy Bindi in un'intervista a 'Repubblica' torna a parlare della possibile alleanza tra democratici e centristi alle elezioni regionali del 2010. Poi su Pier Ferdinando Casini dice: "Vuole fare il leader del centro destra. Ma prima - aggiunge Bindi - deve sgombrare il campo da Berlusconi".

DI PIETRO RACCONTA IL SUO CANCRO ALLA PROSTATA, E' ANCORA UN TABU'

Un tumore alla prostata, operato con successo due mesi fa. Un'esperienza finita bene e di cui Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, parla senza remore dalle pagine del 'Corriere della Sera' sentendosi, almeno in questo caso, solidale con il premier Silvio Berlusconi. Anche se il male del Cavaliere "non credo sia esattamente la stessa cosa", dice Di Pietro che aggiunge: "Se l'ha avuto, e' stato bravo ad uscirne fuori completamente. Mi congratulo con lui per la sua buona sorte, per i suoi medici, per la sua tenuta. La cattiva sorte non si augura a nessuno, la salute si augura a tutti, anche agli avversari". Di Pietro, a cui e' stata asportata una massa rivelatasi poi un tumore benigno, racconta di avere scoperto il problema dagli esami di routine, senza avvertire nessun disturbo. E ringrazia suo padre, morto nell''86, per il consiglio di controllare la prostata "quando ti sarai fatto vecchio", ricorda. "La verita' - racconta Di Pietro - e' che la prostata e' ancora un tabu'. Collegato alla virilita'. Ma non e' piu' come una volta: adesso se ti operi non c'e' nulla di irrimediabile, te la cavi. Il punto e' che noi maschi italiani non dobbiamo avere vergogna di affrontare la questione, di parlarne, di farci visitare. Il controllo della prostata e' un salvavita: oggi di tumore della prostata muore chi vuole morire. Ma troppi non lo sanno". Di Pietro osserva, che, in tema di prevenzione, i maschi sono piu' indietro rispetto alle donne. "Il 50-60% dei maschi con il tempo sviluppa una cosa come la mia: l'importante e' intervenire in tempo. Ne parlo tranquillamente non per esibizionismo, ma perche' mi piacerebbe dare l'esempio, fare un invito ad affidarsi alla diagnosi precoce". E anche in tema di virilita', Di Pietro tranquillizza: "Ho gia' fatto la prova del nove - sorride - E' riuscita".

IRAN: STEFANIA CRAXI, TEHERAN E' PRONTA A FARE CONCESSIONI

"L'Iran e' pronto a fare concessioni sui temi in discussione nell'incontro di oggi a Ginevra tra la delegazione della repubblica islamica e i rappresentanti dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu con l'aggiunta della Germania". Lo ha affermato Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri, in un'intervista al 'Corriere della Sera'. "Hanno messo a punto - ha continuato il sottosegretario - un pacchetto di proposte che verra' presentato al tavolo dei negoziati. Tutto, pero', dipende dal clima dei colloqui. Gli iraniani si aspettano molto dal dialogo bilaterale con gli americani, dato che hanno letto con grande interesse l'apertura del presidente Obama. E' tuttavia evidente che l'onere della prova spetta proprio all'Iran. Spetta a Teheran rassicurare sulle proprie reali intenzioni la comunita' internazionale". Secondo Stefania Craxi "se non ci sara' un chiarimento sul nucleare si porra' il problema dell'inasprimento delle sanzioni e l'Italia auspica che se deve avvenire avvenga con una posizione comune in ambito internazionale. Chiarito questo - ha proseguito - pero' aggiungo che l'incontro di oggi a Ginevra e' un evento storico e come tale va trattato. Perche' sancisce la chiusura della fase nata nel 1979 dopo la cattura degli ostaggi presente nell'ambasciata americana di Teheran e segna l'avvio di un possibile dialogo bilaterale dopo le aperture del presidente Obama".

BANCHE: MORANDINI, CREDITO RESTA PROBLEMA NUMERO UNO PER PMI

''Non parlo delle banche ma del sistema industriale. E il credito resta il problema numero uno. In termini di tempi di risposta, troppo lenti. Di garanzie richieste, troppo onerose. Di costo del denaro, che resta troppo alto. Tutto sommato, pero', la situazione sta migliorando''. Giuseppe Morandini, che guida le piccole e medie imprese di Confindustria, lo afferma in un'intervista a 'La Stampa'. ''Abbiamo lavorato molto insieme e abbiamo fatto passi in avanti importanti. Certo, bisogna tener presente che la crisi e' durissima anche per le banche - continua Morandini - Ma in questi mesi abbiamo siglato accorsi, uno su tutti quello con Intesa Sanpaolo, che hanno riaperto il flusso del denaro verso le imprese. E' la strada giusta: 2.350 accordi di moratoria sui debiti. e la banca, a fronte dell'investimento dell'imprenditore, si e' impegnata a contribuire con un multiplo fino a quattro. Sono fatti concreti''. Insomma spiega Morandini ''abbiamo spostato il confronto, creando un rapporto diretto sul territorio. non e' piu' l'imprenditore che va nella sede centrale del grande istituto. E' la banca che entra in azienda, vede la relata', capisce chi merita fiducia''.

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