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Guzzanti: ''Il partito di Rutelli una zattera per naufraghi di destra e di sinistra''

Sicilia, La Russa: ''Mi sono dimesso da siciliano''

Ignazio la Russa (Adnkronos)  Ignazio la Russa (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 13 novembre, ore 13:23
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il ministro della Difesa: ''Non mi occupo attualmente di questo problema ma non li sopporto più. Comunque gli hanno dato una bella legnata al presidente Lombardo''. 'Liberazione': ''Meloni maltrattata oltre il lecito''. Bondi: ''Deluso da artisti proni e accattoni''
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Roma, 13 nov. (Adnkronos/Ign) - ''Non mi occupo attualmente di questo problema, mi sto occupando di altre cose. Per il momento mi sono dimesso da siciliano. Non li sopporto piu'. Comunque gli hanno dato una bella legnata al presidente Lombardo''. Lo afferma il ministro della Difesa Ignazio La Russa intervistato dal quotidiano 'La Sicilia' in merito agli sviluppi della crisi che ha colpito la Regione isolana.

''Da qualche settimana - aggiunge l'esponente del Pdl - ho lasciato agli altri due coordinatori il compito di seguire la Sicilia, perche' chi semina vento raccoglie tempesta. Qui hanno tutti seminato vento e raccolgono tempesta, per cui preferisco al momento non occuparmene. Se Berlusconi vuole decidere, decida cosa fare''.

FISCO: BONAIUTI, ORA PIU' SOLDI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI

Con il taglio deciso dal Governo sull'Irpef, "abbiamo attuato un altro punto del programma di governo - ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti in un'intervista al quotidiano 'Il Tempo' - E tutto questo compatibilmente con le esigenze del bilancio pubblico. Non ci saranno sforamenti. La gente avra' piu' soldi in tasca e questo aiutera' a rilanciare i consumi e quindi la ripresa economica".

"E' un altro tassello della politica del governo finalizzata a ridurre il peso delle imposte - continua Bonaiuti - l'obiettivo di questo governo e' la difesa delle persone e delle famiglie: people first. In coerenza con questo progetto e' stata eretta una montagna di 34 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali, la cassa integrazione ordinaria e straordinaria e la cassa integrazione in deroga. Quando sara' chiaro l'esatto ammontare del gettito dello scudo fiscale si procedera' oltre".

Per quanto riguarda le tappe successive del governo, Bonaiuti sottolinea che "i prossimi passi sono la Banca del Sud che riapre i rubinetti del credito nelle regioni meridionali e il Ponte sullo Stretto che fa parte di una serie di grandi infrastrutture e alla quale il governo ha gia' destinato 23 miliardi di euro".

GIUSTIZIA: 'IL SECOLO', SCIVOLATA AL SENATO

"Scivolata al Senato". E' il titolo di apertura scelto da 'Il Secolo d'Italia' a proposito del disegno di legge sul processo breve presentato ieri al Senato. "A sorpresa - denuncia il quotidiano di via della Scrofa - spunta l'immigrazione fra i reati esclusi dalla riforma". Viene quindi riportato il commento della presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, accompagnato da una sua foto: "e' una scelta che suscita stupore". Quindi all'interno una domanda de 'Il Secolo': "chi e' che vuole sabotare gli accordi?"

CENTRO: GUZZANTI, PARTITO RUTELLI ZATTERA PER NAUFRAGHI DESTRA E SINISTRA

"Rutelli mi e' sempre stato simpatico. Sta facendo in grande quel che noi del partito liberale stavamo facendo in piccolo: costruire una zattera al centro, per soccorrere i naufraghi dei due barconi che stanno affondando. Faremo presto un congresso per decidere se confluire nel nuovo partito". Lo dichiara in un'intervista al 'Corriere della Sera' Paolo Guzzanti, che in merito all'imitazione di Francesco Rutelli da parte del figlio Corrado precisa: "In realta', quel numero e' mio", ricorda, "ha recuperato la mia vecchia versione del romano alla Sordi. Ovviamente, Corrado e' ancora piu' bravo di me".

Riguardo ad una possibile alleanza con la sinistra, Guzzanti dice: "Sono sempre stato di sinistra", "anche quando stavo in Forza Italia scrivevo di essere un uomo di sinistra: un socialista liberale".

Quanto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Guzzanti spiega che "la vera causa della nostra rottura" e' che "fin da giovane Berlusconi, come conferma anche un'intervista del padre Luigi, non sopportava controlli, condizionamenti, intoppi, antagonisti". "Continua a essermi simpatico - dice poi - Pero' tutto quel che lui disprezza, il Parlamento, le istituzioni, i compromessi, e chiama 'il teatrino della politica', per me e' la politica".

GOVERNO: 'LIBERAZIONE', MELONI MALTRATTATA OLTRE IL LECITO

"Alessio Spataro maltratta, molto oltre il lecito, la persona di Giorgia Meloni. E il fatto che quelle strisce non riescano proprio a muovere il riso e' forse il risultato di un sovraccarico che trascende la satira". Lo scrive 'Liberazione', a proposito del fumetto sul ministro della Gioventu'.

"Non se ne faccia pero' - chiede il quotidiano di Rifondazione comunista - un affare del Parlamento. Soprattutto, non si approfitti di questa vicenda per dare nuovo impulso alla compilazione dell'elenco gia' lungo di trasmissioni, giornali, libri, autori legittimati, mentre altri vengono messi all'indice perche' indesiderati o in odore di eresia. E' una tentazione pericolosa che puo' compromettere in modo serio la liberta' di stampa e di espressione".

CULTURA: BONDI, DELUSO DA ARTISTI PRONI E ACCATTONI

Dinanzi allo spettacolo del "genufletterci e inginocchiarsi" degli artisti in occasione della 'Giornata dello Spettacolo' che si e' tenuta al Quirinale, "quasi quasi mi dispiaceva di aver previsto leggi che non contempleranno piu' la posa prona, il servaggio, l'accattonaggio dell'artista al politico". Lo scrive Sandro Bondi, ministro peri i Beni Culturali, in una lettera inviata al 'Foglio'. Invece, aggiunge, "negli occhi di quei tanti artisti schiavi e proni leggevo solo il disprezzo e l'irrisione verso chi - come me - crede sinceramente nel valore della cultura e cerca di fare qualcosa di concreto a favore degli uomini di cultura".

"Quasi quasi - spiega il ministro - mi sarei dovuto pentire di aver reintegrato il Fus, piuttosto che destinare quei fondi al patrimonio storico. A che serve, pensavo, dar loro soldi e ragioni, se ad animarli non e' il fuoco dell'arte, ma un pregiudizio politico ostinato?"

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