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Tragedia di Viareggio, Moretti: ''Ci accorderemo con Gatx per anticipare il pagamento dei danni''

Tabacci lascia l'Udc: Casini addio, ineccepibile la scelta di Rutelli

Bruno Tabacci (Adnkronos)Bruno Tabacci (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 09 novembre, ore 10:15
Roma - (Adnkronos) - Il deputato centrista confluisce nel gruppo misto: ''Ad Arcore ad Arcore non cavera' un ragno dal buco''. Regionali, Verdini, richieste Lega eccessive ma c'è spazio per concordare una linea
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Roma, 9 nov. (Adnkronos) - Bruno Tabacci (nella foto) lascia l'Udc per confluire nel gruppo misto: "non ho alcun intento polemico verso Casini: credo che il suo riavvicinamento a Berlusconi sia tattico, non strategico, ma ovviamente non è questa la mia posizione", spiega lo stesso Tabacci in un colloquio con il Corriere della Sera.

"Mi auguro che con Pier Ferdinando ci si possa ritrovare piu' avanti: prima o poi, pure lui dovra' ricollocarsi al centro nell'orizzonte di un partito comune; anche perche' immagino che ad Arcore non cavera' un ragno dal buco. Io comunque -sottolinea Tabacci- con Arcore e dintorni non intendo avere nulla a che fare". Quanto alla scelta compiuta da Francesco Rutelli, Tabacci la definisce "motivata e ineccepibile. Bersani fa il suo mestiere, ma noi -conclude Tabacci- dobbiamo fare il nostro".

REGIONALI: VERDINI, RICHIESTE LEGA ECCESSIVE MA C'E' SPAZIO PER CONCORDARE LINEA

La richiesta della Lega per la guida di Veneto e Piemonte appare "eccessiva, ma e' logico che i partiti chiedano. Siamo pronti a discutere". Lo dice, intervistato da 'Il Giornale', il coordinatore del Pdl Denis Verdini, che conferma la possibilita' di un confronto sulle regionali anche con l'Udc: "perche' se e' vero che Casini ha detto che andra' da solo, a scegliere saranno gli organi locali del suo partito. E dunque c'e' la possibilita' di strappare alcune regioni alla sinistra".

"L'importante -aggiunge Verdini- e' essere consapevoli della necessita' di creare coalizioni vincenti e omogenee al governo. Tenendo presente che il Pd fara' di tutto per non lasciarsi battere. La tenuta della maggioranza e' piu' che buona, i sondaggi ci premiano, il governo lavora bene. Si tratta di mettersi attorno ad un tavolo e, tempo due settimane, individuare le candidature che ci permettano di prevalere. Delle regioni in cui si andra' al voto, solo due sono governate dal Pdl: Veneto e Lombardia. C'e' spazio per concordare una linea".

CALDEROLI, CON VENETO E PIEMONTE CHIEDIAMO QUELLO CHE CI SPETTA

"Non c'e' nessun ricatto. Non vogliamo la luna, ma solo quello che ci spetta. Il minimo che ci sarebbe toccato sarebbe stata la Lombardia". Lo dice, in una intervista a 'La Repubblica', il ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli. "Il Veneto -aggiunge Calderoli- e' una regione sicuramente vincente, ma per dimensioni non e' certo la Lombardia. In Piemonte, poi, bisognera' giocarsela fino in fondo per vincere. E Roberto Cota mi sembra il candidato piu' adatto. Qualcuno vuol forse dimenticarsi chi e' passato dalle scorse elezioni dall'8 al 10%. Chi ha vinto, ricordo, e' stata la Lega. Gli altri semmai hanno perso qualcosa". Calderoli dice di essere "molto fiducioso" per l'incontro previsto questa settimana tra il premier Berlusconi, Umberto Bossi e il presidente della Camera Gianfranco Fini. "La Lega, alla fine, sara' il problema minore. Bastera' mettersi a fare i conti". Quanto all'Udc, Calderoli dice che il problema "e' di coerenza con gli elettori: quelli pretendono di fare addirittura la politica dei tre forni, stare all'opposizione del governo, presentarsi in alcune regioni alleati con il centrodestra e in altre con il centrosinistra".

GALAN, STOP A TELENOVELA BOSSI NEL NORD-EST SI PUO' VINCERE ANCHE SENZA DI LORO

Il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, sospetta che dietro alla telenovela del leader della Lega Umberto Bossi sul Veneto ci sia qualcos'altro e paventa una 'missione impossibile' quella di concorrere alle elezioni da solo. "Dagli ultimi segnali possiamo solo dire che la telenovela va avanti. E tanto ancora durera' perche' le decisioni saranno prese tra Natale e l'Epifania -afferma Galan in un'intervista al quotidiano 'Il Mattino'-. Ma a questo punto io dico: qui gatta ci cova. Tutto e' cominciato un anno fa, quando nel libro intervista curato da Paolo Possamai 'Il Nord Est sono io' ho forse dato giudizi troppo spietati contro alcuni 'amici' del centrodestra". "La Lega e' molto presente sul territorio, ma le sue spinte sono limitate perche' ispirate alla tutela di interessi di tipo localistico -prosegue il governatore del Veneto-. E questo e' una palla al piede. E poi nel Nord Est la Lega non ha vinto: all'ultima tornata Alessandra Guerra ha perso in Friuli, cosi' e' accaduto a Sergio Divina alla Provincia di Trento". Secondo Galan poi non e' detto che in Veneto non si vinca senza la Lega: "Non si vince nel centrodestra. Pero', chissa', potrebbero profilarsi degli scenari mai palesati del tipo missione impossibile". Infine "Bossi ha un bel dire: Piemonte e Veneto alla Lega. Le elezioni poi bisogna vincerle: mica siamo in Afghanistan".

GIUSTIZIA: BONGIORNO, SISTEMA SIA MESSO IN CONDIZIONE DI CELEBRARE PROCESSI

L'obiettivo di ridurre i tempi dei processi "e' condivisibile", ma deve essere accompagnato, se non addirittura preceduto, "da una serie di interventi concreti volti a mettere il sistema in condizione di celebrare i processi". Lo afferma, in una lettera al Corriere della Sera, Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia della Camera a proposito delle iniziative di legge per favorire il 'processo breve' con la riduzione dei tempi di prescrizione.

"Se e' vero, come e' vero, che la giustizia oggi e' al collasso e povera di risorse, le possibili soluzioni tecniche da sole non bastano. Ecco perche' -prosegue Bongiorno- dobbiamo porci un interrogativo: una riduzione dei tempi di prescrizione dei reati, o l'indicazione di nuovi limiti entro i quali i processi devono essere celebrati, quali conseguenze concrete puo' avere se prima non si mette il sistema in condizione di celebrare i processi in tempi brevi, compatibili con le riduzioni di prescrizione?". "Nel maneggiare lo strumento della prescrizione -sottolinea Bongiorno- si deve tenere conto che non e' ordinando sic et simpliciter di ridurre i tempi dei processi che si trasforma un ordinamento arrugginito in una macchina ben oliata ed efficiente". Inoltre, occorre soppesare bene le possibili conseguenze che simili scelte potrebbero avere anche sul piano della lotta alla criminalita', "perche' un ordinamento nel quale non vengono emesse condanne offrirebbe un formidabile incentivo al crimine".

VIAREGGIO: MORETTI, CI ACCORDEREMO CON GATX PER ANTICIPARE PAGAMENTO DANNI

"In attesa che si accertino le responsabilità, ho dato mandato alla nostra assicurazione di accordarsi con quella della ditta proprietaria del carro che e' deragliato, la Gatx, affinche' si anticipi insieme il pagamento dei danni. Dopo il giudizio ce la vedremo fra noi". Lo dichiara al 'Corriere della Sera' Mauro Moretti, amministratore delegato di Fs, in merito alla vicenda del treno merci esploso a Viareggio il 29 giugno scorso. Riguardo al fenomeno emerso dal libro-inchiesta "Fuori Orario" di Claudio Gatti, che denuncia il mercato nero dei pezzi di ricambio usati per la manutenzione dei carri presi in affitto, e dove si parla di "237 carri-merci di Fs spariti nel nulla e probabilmente smembrati".

"A quel punto volli subito capire come mai l'auditor, cioe' il verificatore che aveva accertato la sparizione, non avesse poi indotto la dirigenza di Trenitalia a intervenire", spiega Moretti. "Nel libro -sottolinea Moretti- si dice che quell'uomo e' 'scomparso dall'organigramma'. No, e' stato licenziato nel 2007 e con lui se ne sono andati molti altri". L'ad afferma che "la procedura di rottamazione dei nostri carri e' seguita passo passo dal sistema informatico". In merito alle garanzie sui pezzi che vengono montati sui carri affittati "questo e' un problema che deve risolvere il legislatore -dice Moretti- io faccio tutti i controlli che la legge impone". Tra qualche giorno partira' la gara per i 50 nuovi treni Etr. "Non mi si dica che sottraggo soldi ai treni pendolari -ribadisce Moretti-. Li' tra contributo statale e regionale siamo riusciti per la prima volta a mettere insieme 2 miliardi per nuovi treni".

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