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Crisi, Blanchard (Fmi) al 'Corsera': boom delle Borse non è una bolla
Luigi De Magistris (Adnkronos)
Ue, De Magistris: ''Nel 2010 missione 'ispettiva' in Italia sul contrasto alla corruzione''
Luigi De Magistris (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 04 ottobre, ore 12:58
Roma - (Adnkronos) - Il parlamentare europeo dell'Idv spiega sull''Unità' che le delegazioni dovranno valutare, tra l'altro, ''i reati commessi nell'ambito della gestione di fondi europei'' e, quindi, ''il livello di collusione della politica nell'utilizzo delle erogazioni pubbliche ed il ruolo della criminalità organizzata''.
Roma, 4 ott. (Adnkronos) - L'europarlamento prepara per il 2010 una missione 'ispettiva' in Italia sul contrasto alla corruzione e alle frodi. Lo rende noto il parlamentare europeo dell'Idv, Luigi De Magistris. "Nell'ambito delle quattro missioni che il Parlamento dovra' svolgere nell'anno 2010 ho proposto che una di queste sia effettuata in Italia - e in particolare in Abruzzo, Calabria, Campania e Lombardia - e la Commissione ha deliberato in conformita'", spiega de Magistris su "L'Unita'" di oggi, nella sua rubrica settimanale "L'Agenda rossa", in riferimento all'attivita' della Commissione controllo sui bilanci del Parlamento europeo da lui presieduta.
L'europarlamentare dell'Idv spiega infatti che la settimana scorsa alla Commissione ''abbiamo discusso anche di criminalita' organizzata e delle modalita' per consolidare il contrasto alla corruzione ed alle frodi comunitarie''. In merito ai compiti delle delegazioni, De Magistris precisa che esse ''dovranno valutare numerosi aspetti: tra i quali i reati commessi nell'ambito della gestione di fondi europei'' e quindi ''il livello di collusione della politica nell'utilizzo delle erogazioni pubbliche ed il ruolo della criminalita' organizzata''. Un'azione politica che secondo l'ex pm di Catanzaro non trova stessa realizzazione in Italia: ''mentre in Europa, con non poche difficolta', si mettono a punto le strategie di contrasto al crimine, in Italia il Governo - da ultimo attraverso il cosiddetto scudo fiscale - attua una vera e propria forma di riciclaggio di Stato", perche' la maggioranza "produce norme in favore dei mafiosi e dei peggiori criminali utilizzando, poi, gli arnesi della propaganda di regime per comunicare che questo governo (con l'apporto determinante della Lega dei 'Roma ladrona') e' il piu' bravo nella lotta alle mafie".
CRISI ECONOMICA: BLANCHARD (FMI), BOOM DELLE BORSE NON E' UNA BOLLA
"C'e' sempre qualcuno che si preoccupa delle bolle. Ma cio' che vediamo nelle principali borse, quasi senza eccezione, non e' una bolla. E' un fenomeno ampiamente giustificato dalla realta', che e' migliore di sei mesi fa. Semmai penso che dovremmo preoccuparci di certi particolari mercati". Oliver Blanchard, capoeconomista dell'Fmi, intervistato dal Corriere della Sera, non legge il boom delle borse come una bolla, piuttosto lo considera sintomo del recupero in atto. Ma il professore ha un altro timore: "Mi preoccupa - dice - che stiamo vivendo una caccia al rendimento. Stiamo ricominciando a vedere comportamenti che notavamo prima della crisi e gia' allora ci piacevano poco: 'carry trade' (prestiti in una valuta a basso interesse, ndr), o gente che va nelle borse dei paesi emergenti. Dobbiamo preoccuparci di questi flussi di capitale potenzialmente forti per le dimensioni di certi Paesi. Chiaramente li' c'e' un pericolo".
MESSINA: LO BELLO, FEDERALISMO MIGLIORERA' CLASSE DIRIGENTE
"La tragedia di Messina nasce da fenomeni diffusi di abusivismo, da un uso distorto del territorio, dall'assenza di regole, dall'idea che se si permette ad un privato di costruire la casa sulla collina, e' un favore che verra' ricambiato col voto politico. E' la conseguenza cioe' di un sistema che ipoteca le proprie risorse e il proprio futuro per alimentare una ceto dirigente parassitario e clientelare". Dopo la tragedia di Messina, il presidente degli industriali siciliani, Ivan Lo Bello, in un'intervista su 'Il Corriere della Sera' condivide le parole del Capo dello Stato e afferma che il federalismo potrebbe portare a "una redistribuzione delle responsabilita' e puo' far bene a una classe dirigente locale deresponsabilizzata. Ma c'e' una fase di transizione dove puo' essere utile far intervenire lo Stato. Il caso sanita' lo dimostra: il commissariamento di alcune Regioni ha spinto le altre a migliorare".
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