Vendola: "Ora svolta a sinistra e cambio radicale dell'agenda Monti"
ultimo aggiornamento: 03 dicembre, ore 08:27
Roma - (Adnkronos) - Il leader di Sel in una intervista al 'Corriere della Sera': "No a sigle di partito e bandiere rosse, ma sostenere la domanda interna, liberare gli investimenti dai vincoli ragioneristici. Keynesianamente, aprire migliaia di cantieri. Non per costruire piramidi, ma per risanare scuole, strade, territorio. Nella tradizione del miglior riformismo europeo"
Roma, 3 dic. (Adnkronos) - Il voto delle primarie che ha visto il successo di Pier Luigi Bersani "chiede una svolta a sinistra" e un "cambio radicale dell'agenda Monti". Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, il leader di Sel Nichi Vendola. Una svolta a sinistra, spiega, che "non significa sigle di partito e bandiere rosse", ma "sostenere la domanda interna, liberare gli investimenti dai vincoli ragioneristici. Keynesianamente, aprire migliaia di cantieri. Non per costruire piramidi, ma per risanare scuole, strade, territorio. Nella tradizione del miglior riformismo europeo".
Inoltre, "l'onda delle primarie si muove verso il cambio radicale dell'agenda di governo", aggiunge Vendola che non crede al rischio di una coalizione fragile come con i governi Prodi: "guardiamo al mio governo pugliese. Sette provvedimenti su dieci sono approvati dal Consiglio regionale all'unanimita'. Cerchiamo di far prevalere il merito delle decisioni sul presupposto ideologico".
Ne' Vendola sembra preoccupato della questione relativa ai finanziamenti Ilva a Bersani: "fossero stati finanziamenti illeciti, o in nero... Ma erano registrati, pubblici. Dovremo pero' decidere di tagliare le relazioni fra imprese e politica", conclude il governatore della Puglia
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