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Il weekend

Dalla cerimonia del fuoco alla magia della cornamusa, un tuffo nel passato con il Festival Celtico di Pessinetto

ultimo aggiornamento: 31 luglio, ore 16:30
Torino - Si torna indietro nel tempo fino a domenica con serate a tema nel torinese. Si stuzzica con l'aperitivo a base di idromele, si gioca con arco e spada e si cammina fino al Ponte del Diavolo. Per una giornata suggestiva
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Torino, 31 lug. - (Ign) - Artigiani al lavoro tutti i giorni per riproporre usi e costumi persi nel tempo. Scarpe cucite e fatte a mano, vestiti, spade. Non mancheranno i concerti – tutti rigorosamente dal vivo – che animeranno le serate del Festival Celtico a Losa nel comune di Pessinetto a Torino con violini, arpa celtica e cornamuse. Spazio anche ai dibattiti sul tema della globalizzazione, del percorso fatto fino a oggi e di come affrontare al meglio il futuro. E' un Festival che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole provare a ritrovare i profondi legami che uniscono la popolazione al suo territorio.


Un settore speciale sarà dedicato ai bambini con giochi celtici che prevedono l'utilizzo dell'arco e della spada. Prove di acquarello celtico, magie e suggestioni con fatine del bosco che narreranno fiabe e leggende.  Sono inoltre previste escursioni al Ponte del Diavolo. Non mancherà l'aspetto gastronomico con cene a tema e aperitivo celtico a base di idromele, una bevanda composta da acqua, lievito e miele. In vari momenti della giornata sarà possibile assistere a improvvisazioni di danza. A rinnovare la magia e il fascino della manifestazione il 'Falò' ovvero la cerimonia del fuoco all’interno dell’accampamento.

Per tutta la durata del Festival sono in calendario concerti serali alle 21,30, che spaziano dalle sonorità più tipiche e tradizionali (Cisal Piper, Polverfolk, Alice Castle) al repertorio franco-provenzale tipico delle valli del Lanzo e del Canavese(Li Barmenk). Domani ci sarà il concerto dei Lou Tapage, che in lingua occitana significa 'frastuono'. I loro brani sono un mix di catalano, provenzale e occitano. Talvolta contaminati – per finalità eufoniche – con elementi francesi e italiani. Domenica gran finale con Alice Castle, gruppo nato dall’incontro di musicisti accomunati dalla passione per le antiche tradizioni e le melodie popolari di area celtica. Amano indossare abiti fantasy, coroncine fiorite, suonare corni e tamburi. La band è composta da: Cattia Salto tamburello, Walter Matacena violino, Tabita Maggio arpa e Marco Allora flauto.

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