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Relax ad alta quota con le lezioni di cucina sul Monte Bianco e i bagni di fieno sull'Alpe di Siusi

ultimo aggiornamento: 22 agosto, ore 12:01
Roma - (Ign) - Due giorni di corso per gli appassionati di gastronomia a Courmayeur e un 'originale' rimedio contadino per la stanchezza a ricercatezza naturale da beauty farm
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Roma, 22 ago. - (Ign) - Ai fornelli con uno chef professionista, nella cucina di un'antica casa nobiliare ai piedi del Monte Bianco, in un inebriante viaggio alla riscoperta dei sapori genuini e delle antiche ricette di un tempo. Per gli appassionati d’arte culinaria e i golosi l’Hotel Romantik Villa Novecento di Courmayeur propone, per il periodo estivo, un corso di cucina. Gli ospiti saranno affidati alle sapienti mani dello chef Paolo Bertholier, che li guiderà in una due giorni alla scoperta del gusto unico e raffinato della tradizionale cucina valdostana. Il mini-corso, della durata di due-tre ore distribuite tra il mattino e il pomeriggio, proseguirà, nel secondo giorno, con una lezione ad alta quota nella baita dell’Hotel a 1820 metri d’altitudine, che il gruppo di aspiranti chef raggiungerà con un’escursione a piedi e dove il cuoco mostrerà la preparazione di un tipico pranzo valdostano con polenta e umidi, da gustare in relax nel giardino della Baita.


Si può provare invece sull'Alpe di Siusi un antico rimedio naturale contro la stanchezza, il bagno di fieno. I contadini dell’Alto Adige/Südtirol erano soliti passare la notte nel fieno appena raccolto: risvegliandosi all’alba, si accorgevano che la stanchezza accumulata era scomparsa e potevano tornare alla mietitura con nuova energia. È nata così la pratica dei bagni di fieno, cioè l’immersione del corpo in una sorta di 'bozzolo', ricavato nel fieno caldo, appena raccolto. Un’ora prima del trattamento, il fieno alpino secco (3-4 kg a persona) viene immerso in un secchio pieno d’acqua calda, per far ri­generare le piante officinali e liberare le sostanze attive sul corpo umano. Si distribuisce il fieno caldo e umido sul piano di una vasca speciale, rivestita di un telo monouso imper­meabile, vi si fa sdraiare l’ospite che viene poi ricoper­to con un altro strato di fieno caldo e umido (resta fuori solo la testa), avvolto nel telo e calato mediante un dis­positivo idraulico nella vasca, adagiato comodamente sopra un cuscino d’acqua riscaldato dal basso. La tem­peratura si mantiene costante sui 42 gradi centigradi, agevolmente sopportabile per il sistema cardiocircolatorio. L’ospite resta nel fieno per venti minuti, e il caldo e l’effetto tonificante sulla cute regalano una sensa­zione piacevole. Dopo il bagno di fieno si passa nella stanza di riposo, dove – avvolto in un lenzuolo e coperte – tras­corre il periodo di reazione e di riposo. Secondo le esperienze raccolte, la nuova versione del bagno di fieno, oltre ai benefici noti dalla tradizi­one, offre effetti rilassanti e disintossicanti. Inoltre, grazie al ricco contenuto di erbe officinali, costituisce una meravigliosa cura dermatologica naturale.

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