Cultura, gli appuntamenti della settimana
foto dal sito www.stevemccurry.com
ultimo aggiornamento: 20 novembre, ore 18:30
MILANO, ARRIVA IL FOTOGRAFO STEVE MCCURY
Milano - Uno dei piu' grandi maestri della fotografia, Steve McCurry, arriva a Milano. L'artista, autore di una celebre foto del 1985 in cui ritrae una ragazza afgana, presenta fino al 31 gennaio 2010, al Palazzo della Ragione, una mostra unica nel suo genere, dedicata ai 30 anni piu' intensi della sua carriera.
La mostra "Steve McCurry 1980-2008 Sud -Est" - promossa dal Comune di Milano, prodotta da Palazzo Reale e Civita, ideata e curata da Tanja Solci - propone un'eccezionale raccolta di quasi 200 scatti che accompagnano il visitatore in un racconto, che si snoda in un percorso dove volti, colori, paesaggi e luci, pervasi da una magica atmosfera, segnano l'identita' di paesi come l'Afghanistan, l'India, il Tibet, la Birmania, colti attraverso l'obiettivo di uno dei maestri del fotogiornalismo, premiato gia' due volte con il World Press Photo Awards, il premio Nobel della fotografia. Nata e pensata per Milano, da un team interamente milanese, la mostra e' la narrazione del viaggio silenzioso che Steve McCurry ha piu' volte intrapreso nel Sud e nell'Est del mondo - da qui il titolo - dove si e' trasformato in osservatore per renderci testimoni di luoghi che sembrano non incrociare il nostro sguardo.
''La sequenza di immagini presentata nella mostra Sud -Est - afferma Steve McCurry - evoca l'ampio mosaico dell'esperienza umana e i miei incontri casuali con sagome e ombre, acqua e luce. Ho voluto trasmettere al visitatore il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell'essere estraneo si mescola alla gioia della familiarita'''.
A ROMA 'AFRICA? UNA NUOVA STORIA'
Roma - ''Africa? Una nuova storia'', fino 17 gennaio il Complesso del Vittoriano ospita per la prima volta nella capitale una grande mostra che vuole far conoscere l'arte contemporanea africana attraverso 80 opere tra dipinti, sculture, istallazioni, video di 30 artisti di diverse generazioni nati nei Paesi dell'Africa Sub-Sahariana.
L'esposizione e' divisa in due sezioni: ''La Collezione Pigozzi di Arte Contemporanea Africana'' presenta le opere di artisti provenienti dalla celebre Collezione di Jean Pigozzi, il piu' importante collezionista di arte contemporanea africana ed e' a cura di Andre' Magnin; la sezione ''ArtistiAfricani'' e' costituita dalle opere di artisti indicati da diverse Ambasciate di Paesi africani. La mostra e' promossa dal Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale per i Paesi dell'Africa Sub-Sahariana. La rassegna e' organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.
A ROMA GLI SCATTI DI ELLIOTT ERWITT
Roma - Un grande atto d'amore per immagini che abbraccia mezzo secolo di storia. E' ''Roma. Fotografie di Elliott Erwitt'', la mostra rimarrà al Museo di Roma, di Palazzo Braschi fino al 31 gennaio. ''Questa mostra - spiega Elliott Erwitt - e' il frutto di una serie di foto casuali di Roma. So bene che i lavori su Roma non scarseggiano di certo, ma questo e' piu' personale. Ci sono i monumenti e il Colosseo ovviamente, ma soprattutto c'e' la gente, c'e' la vita della citta'''. Grande autore Magnum, reclutato all'interno della celebre agenzia direttamente da Robert Capa, negli anni Elliott Erwitt ha firmato immagini celebri, rimaste nella memoria di tutti. Il bacio dei due innamorati nello specchietto retrovisore di un'automobile, una splendida Grace Kelly pronta per il ballo di gala, un'affranta Jacqueline Kennedy al funerale del marito. E poi tante fotografie ironiche, divertenti e argute, come gli innumerevoli scatti dedicati ai cani, tra i soggetti preferiti del grande fotografo.
SASSARI, A THIESI AL VIA 'SASSU FUTURISTA'
Sassari - Settantadue opere tra disegni, tempere, studi e illustrazioni per rendere omaggio al grande maestro del Novecento Aligi Sassu. A presentarle e' la mostra ''Sassu futurista. Settantadue opere 1927 - 1931'', in programma fino al 21 gennaio nel comune di Thiesi, in provincia di Sassari, nella Sala Sassu. La mostra presenta un viaggio tra le opere realizzate dal giovane Aligi Sassu in seguito all'incontro con Marinetti, padre del movimento futurista, che determino' la partecipazione dell'artista alla Biennale di Venezia del 1928 a soli sedici anni. L'esposizione, realizzata grazie alla concessione delle opere de parte della famiglia Sassu, sottolinea il grande legame del Maestro con Thiesi, paese natale del padre e luogo di residenza dello stesso artista, che a partire dall'eta' di nove anni visse a Thiesi per qualche tempo.L'appuntamento con ''Sassu Futurista. Settantadue opere 1927 - 1931'' e' inoltre un momento importante per il comune di Thiesi che con questa esposizione anticipa la nascita di un sistema museale territoriale e regionale il cui nucleo principale sara' composto dai lavori eseguiti dal Maestro in epoche diverse.
TORNA NELLA CAPITALE HERMANN NITSCH CON LA SUA INSTALLAZIONE ROMA 2009
Roma -A nove anni dalla sua ultima mostra Hermann Nitsch torna a Roma, alla galleria Hofficina d'Arte, con la sua Installazione Roma 2009 . La mostra che proseguira' fino al 20 Gennaio 2010 e' stata curata da Claudio Marcantoni con la collaborazione di Francesco Villari, della Fondazione Morra di Napoli e del Museo Nitsch da cui provengono le opere esposte. Esponente massimo del Wiener Aktionismus, il movimento che intorno agli anni Sessanta rappresenta (con Gunther Brus, Rudolf Schwarzkogler e Otto Muhl) la massima tensione espressiva della Body Art europea. Gia' dal 1957-60 peraltro Nitsch elabora la sua idea di Orgien Mysterien Theater (Teatro delle Orge e dei Misteri): esperienza di arte totale o Gesamtkunstwerk legata al concetto psicanalitico di Abreaktion, ovvero la scarica emozionale che consente ad un soggetto di rimuovere gli effetti di accadimenti drammatici. L'esecuzione di atti orgiastici e onanistici insieme con la messinscena di riti sacrificali (con memorie di misteri pagani e di Passione cristiana) deve consentire la liberazione catartica da tabu' religiosi, moralistici, sessuali. Nel frattempo - diplomatosi all'Istituto grafico sperimentale di Vienna - Nitsch dipinge nell'ambito del tachisme: il movimento che interpreta la cultura dell'Informale esaltando l'immediatezza del gesto che riversa o schizza colori sulla tela, anche usando direttamente le mani.
'RITORNO A POSITANO', DIPINTI E DISEGNI DI GIANNA PAOLA CUNEO ALLA GALLERIA PALATINO DI ROMA
Roma - Positano rivive alla Galleria Palatino di Via dei Coronari. Fino al 10 dicembre una esposizione di circa trenta opere ad olio su tela, in crayon, inchiostro e tempera su carta, di Gianna Paola Cuneo realizzate a Positano negli anni 1948 - 1950. Gianna Paola Cuneo, tornata appena dagli Stati Uniti si era imbattuta nella Costiera Amalfitana e i suoi numerosi villaggi di pescatori che la costellavano. Come non essere attratta da Positano, citta' verticale, dai profumi inebrianti, dai colori in perfetta armonia con l'infinito del cielo. L'artista e' una
protagonista dell'arte nella capitale. Viaggiatrice instancabile, artista e personaggio effervescente, emerge come pittrice nella Chicago del dopoguerra, dove, nelle aule dell'Art Institute, scopre la solitudine nella sua monumentalita' L'impatto con Positano disorienta la sua arte, la affida alle dimensioni minuscole del luogo e al contempo infinitamente grandi del cuore e delle emozioni che solo questa terra e questo mare sanno offrire.
La visita a Li Galli, l'incontro con Le'onide Massine, la sosta quotidiana sulla Spiaggia Grande miracolosamente offerta ai suoi pennelli e alla matita sapiente, alla sua curiosita' di ricercatrice mai sopita, nella sua intensa, nomade vita. La mostra e' stata presentata recentemente al Premio Danza Positano Le'onide Massine per l'Arte della Danza 2009 con un catalogo a cura di Cesare Nissirio, edito da Athena Parthemos per conto dell'Azienda di Soggiorno e Turismo di Positano con testi di Alberto Testa, Cesare Nissirio e Gianna Paola Cuneo.
LITOGRAFIE E INCISIONI DI EVA FISCHER AD ASCOLI PICENO
Ascoli Piceno –Al Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno il 12 dicemmbre prossimo, la mostra personale n° 121 di Eva Fischer. Per la prima volta dal 1974, l'artista italiana conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, esporra' esclusivamente il lavoro grafico, a corollario di oltre 60 anni di lavoro. Il titolo della mostra, ''Per non dimenticare'', intende far capire che ogni persona e' legata al proprio passato, spesso vissuto attraverso fatti tristi, particolari, drammatici. Allo stesso modo Eva Fischer ricorda nelle sue opere momenti storici e personali che le hanno segnato la vita: la Shoah, prima di tutto, sebbene l'artista non abbia volutamente mai rappresentato le vicissitudini passate sotto il nazismo nelle sue acqueforti ed acquetinte; ma anche il periodo delle biciclette, i mercati romani, le architetture mediterranee, i muri, le conchiglie, le nature morte e tante altre tematiche che l'hanno accompagnata nei suoi momenti pittorici di ispirazione.
Saranno una ventina le incisioni e le litografie che ne ripercorreranno il percorso artistico: opere grafiche nelle quali un disegno abile e sperimentato piega la sua perizia allerappresentazioni umane e psicologiche, nel costante amore per la natura e per un tipo di espressione classica e naturalistica. Nella varieta' dei lavori esposti emerge una saggia ed equilibrata visione dei contrasti, espressa con una tecnica grafica di alto interesse ed un particolarissimo uso della matita che scava in profondita' la luce, dando vita agli oggetti inanimati ed al silenzio ambientale che li circonda, sia nei volti delle figure umane, ritratte nella loro semplicita', assorte nei loro compiti quotidiani ma sempre in attesa di qualcos'altro. La mostra, sotto l'egida del Comune e della Provincia di Ascoli Piceno e patrocinata dal Lions Club Urbs Turrita, e' curata da Antonella Ventura (Presidente di ''Arte per le Marche'') ed allestita da Alan D. Baumann.
'SOSTIENI LE MIE MANI', A ROMA IL PRIMO CONCERTO PER SORDI
Roma - Il primo concerto musicale e artistico per sordi dal titolo 'Sostieni le mie mani'. L'iniziativa, organizzata dall'associazione Onlus 'Leonardo Da Vinci Arte', si terra' all'Auditorium Parco della Musica domenica 6 dicembre alle ore 21: sul palco della Sala Giuseppe Sinopoli, gli artisti si esibiranno nelle varie performance e il tutto sara' interamente tradotto in Lis-Lingua dei Segni Italiana mentre gli artisti sordi si esibiranno in Lis e saranno tradotti in italiano per gli udenti. Per la prima volta i sordi potranno toccare la musica con le mani attraverso l'uso dei palloncini e con l'interpretazione artistica della Lis. Sara' inoltre sperimentato il sistema 'Uman Bit Box', in performance artistiche di straordinaria interpretazione. Il concerto sara' destinato alla raccolta fondi per l'associazione Onlus Leonardo Da Vinci Arte, la prima scuola d'Arte permanente per Sordi e Sordo-ciechi che necessita, per il suo completamento, di attrezzature e di un sostegno economico al fine di renderla completamente accessibile. "Un'associazione - si legge in una nota - che ovviamente si occupa anche del sociale: le persone sorde, infatti, all'esterno hanno difficolta'. All'interno della scuola, invece, si trovano nel loro mondo. Alcuni di essi sono persino usciti dalla depressione. E l'arte e' una forma di comunicazione per eccellenza".
DA OGGI AL 3 DICEMBRE A MILANO UNA MOSTRA DEDICATA A LUPO ALBERTO
Milano - A Milano la mostra itinerante storico antologica dedicata a Lupo Alberto. Il celebre fumetto, nato nel 1974 dalla penna di Guido Silvestri (in arte Silver), festeggia i suoi 35 anni con uno speciale annullo filatelico nello spazio Filatelia di via Cordusio. Fino al 3 dicembre sara' possibile visitare una mostra che ripercorre la vita artistica e professionale dell'autore attraverso l'esposizione di piu' di 40 tavole composte da disegni preparatori, foto, vignette, strisce e tavole di Lupo Alberto. In occasione dell'inaugurazione della mostra Silver ha ricevuto un esemplare del milione e mezzo di francobolli che rappresenta il personaggio accanto agli altri personaggi della fattoria McKenzie: il cane Mose', la Gallina Marta ed Enrico La Talpa. La mostra sara' aperta al pubblico tutti i giorni dal lunedi' al venerdi' dalle 8 alle 17 e il sabato dalle 8.30 alle 12.
UMBERTO ORSINI NE 'LA TEMPESTA' DI SHAKESPEARE ALL'ELISEO DI ROMA
Roma - Dal 24 novembre sara' in scena al Teatro Eliseo La tempesta di William Shakespeare con Umberto Orsini per la regia di Andrea De Rosa. Prodotto dal Teatro Eliseo, Teatro Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro Fonadazione, lo spettacolo restera' in scena all'Eliseo fino al 13 dicembre. Con alle spalle un percorso di studi e regie di testi tragici - soprattutto nelle riscritture di autori come Hofmannsthal (Elettra) e Schiller (Maria Stuart) - Andrea De Rosa affronta per la prima volta il teatro di Shakespeare, condividendo l'esperienza con Umberto Orsini dopo il loro incontro nel Molly Sweeney di Brian Friel nel 2007. Insieme a Umberto Orsini, che per la prima volta nella sua straordinaria carriera interpreta il personaggio di Prospero, recitano Flavio Bonacci (Antonio), Rino Cassano (Ariel), Gino De Luca (Ferdinando), Francesco Feletti (Sebastiano), Carmine Paternoster (Marinaio), Rolando Ravello (Calibano), Enzo Salomone (Gonzalo), Federica Sandrini (Miranda), Francesco Silvestri (Alonzo), Salvatore Striano (Marinaio).
''La tempesta di Shakespeare - scrive il regista - somiglia a un labirinto. Come in una casa di specchi, ogni volta che intravedi una via d'uscita, essa si rivela essere dalla parte opposta. Come in un miraggio o in un sogno, ogni volta che provi ad afferrare qualcosa, l'oggetto su cui credevi di aver messo le mani si dilegua. Finche' capisci che cio' che conta non e' l'uscita e che non c'e' nulla da afferrare. Stare ad ascoltare le domande che il testo ti pone e restarci dentro (restare dentro alle domande, al labirinto) e' l'unica via.''
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