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Il presepe di Greccio
Presepe al buio per 'crisi' a Greccio nel reatino
Il presepe di Greccio
ultimo aggiornamento: 16 dicembre, ore 22:11
Roma - (Ign) - La rievocazione resterà simbolicamente a luci spente la vigilia di Natale per riaccendersi il 26 dicembre. Il presidente della Pro-Loco a Ign, testata online dell'Adnkronos: "Vogliamo rappresentare così il momento di difficoltà economica". Nella capitale alla Galleria Gallerati una rassegna di venti lavori fotografici in portfolio (FOTO)
Roma, 16 dic. - (Ign) - Anche quest’anno l’atteso evento della presepe a Greccio nel reatino non mancherà. Per la prima volta la rappresentazione sarà 'attualizzata'. La Pro Loco del paese ha deciso infatti di porre l’accento sul momento socio-economico dell’Italia. Per questa ragione, simbolicamente, il presepe spegnerà le luci il 24 dicembre. Un modo per i grecciani di guardare all’essenziale delle cose, anche quando questo riguarda uno dei simboli della tradizione religiosa cristiana: il presepe. Una tradizione consolidata ormai da anni nel paese reatino, che richiama visitatori da ogni luogo e che sarà letteralmente 'al buio', illuminata dalle candele e dalla luce della luna. Un presepe senza luce per ricordare al mondo che la Natività è per tutti un nuovo inizio, e così l’illuminazione si riaccenderà il 26 dicembre. "Abbiamo scelto di spegnere le luci la vigilia di Natale - dice a Ign, testata online dell'Adnkronos il presidente della Pro-Loco di Greccio, Federico Giovannelli - per simboleggiare il momento di crisi che stiamo vivendo. Il 26 dicembre si riaccenderanno le luci in segno di speranza nel futuro".
Il presepe quest’anno andrà in scena dal 24 dicembre all’8 gennaio. Dalle tribune montate, come fosse un anfiteatro romano, che contengono oltre duemila mila posti si assiste a una spettacolare scenografia realizzata in sei quadri viventi. La devozione degli interpreti in costumi medievali, unitamente alla bellezza e alla natura del luogo, rendono questa manifestazione molto suggestiva. Il presepio di Greccio guida i visitatori attraverso un viaggio ideale nel tempo che va dall’arrivo di San Francesco sul Monte Lacerone all’ascensione alla grotta della Natività.
Ma Greccio è un’ottima meta anche per chi vuole fare un’escursione sportiva, non solo legata allo spirito natalizio. Questo paese, ai confini con l’Umbria e l’Abruzzo, sorge sul fiume Velino e domina dall'alto la vasta e lussureggiante pianura reatina. E' una stazione climatica, frequentato centro di villeggiatura che vanta una sorgente di acqua salutare 'Fonte Lupetta', chiamata così per un affresco che rappresenta il miracolo di San Francesco, mentre tende la mano a un lupo. Le acque della fonte, sono inoltre adatte per le cure idroponiche. Nelle vicinanze del centro storico è possibile visitare il Museo internazionale del Presepio di Greccio che rappresenta un patrimonio da valorizzare per le capacità attrattive della sua immagine e per il suo buono stato di conservazione. Nelle locande del centro storico si mangiano le particolarità locali, tra queste vi è un piatto noto anche a San Francesco, che la leggenda racconta, ne fosse molto goloso. Si tratta del 'Coppo', o meglio uno stufato di gamberi di fiume e noci. Greccio dista 15 km da Rieti, 25 km da Terni 90 km da Roma, 70 km da L’Aquila. Per info tel 0746753883
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