Il weekend
Rose, gerani e calendule. L'Infiorata veste di petali Poggio Moiano
ultimo aggiornamento: 23 giugno, ore 15:48
Roma - (Ign) - Da domani a domenica il paese si trasforma con oltre trecento metri di tappeti floreali lungo la passeggiata del centro storico. A Montelibretti torna poi 'Sapori di...vini, un viaggio attraverso i ricordi della vendemmia, del lavoro nei campi e della pigiatura nei tini
Roma, 23 giu. - (Ign) - Oltre trecento metri di tappeti floreali lungo la passeggiata del centro storico. Poggio Moiano accoglie così i turisti per l’Infiorata artistica del paese. Da domani al 26 giugno Poggio Moiano diventa una splendida tela su cui abili artisti dipingeranno con i petali dei fiori quadri con le più belle tonalità cromatiche che la natura offre. Rose, gerani, calendule, agapanti e persino alcuni tipi di foglie, selezionate non solo in base al colore, ma anche per la forma o per le caratteristiche della superficie, lucida o vellutata. Per la realizzazione si impiegano oltre dodici ore.
L’infiorata di Poggio Moiano è nata come manifestazione d’origine religiosa per l’antica usanza di onorare il Signore, lanciando petali al passaggio delle sacre processioni. Nel corso dei secoli la cerimonia ha subito dei cambiamenti, fino ad acquisire un carattere unicamente artistico. I petali non vengono più gettati, ma si usano per colorare i disegni tracciati in terra per l’occasione. I fiori raccolti e 'spetalati' vengono lasciati essiccare in un ambiente, con poca luce (per impedire che il petalo perda la vivacità di colore, ndr.). Poi viene triturato. Questo permette di avere delle polveri di fiore. Le altre tecniche utilizzate sono quelle del fiore fresco e la tecnica mista che prevede l’utilizzo dei petali sia freschi che secchi triturati. Il percorso, che si snoda lungo la via principale del paese, sarà illuminato per la notte di venerdì per permettere una migliore visibilità durante la composizione dei tappeti e per consentire ai turisti di ammirare la preparazione del tappeto floreale. Già dal mattino di sabato, si inizierà come da tradizione, a percorrere la suggestiva passeggiata del corso principale di Poggio Moiano, per osservare le opere floreali appena completate.
Stand gastronomici, mostre e spettacoli faranno da cornice alla kermesse insieme alla consueta Sagra della bruschetta, dove sarà possibile assaggiare l’olio Dop della Sabina insieme alla pasta alla Sabinese al pomodoro e olive.
Torna poi 'Sapori di…vini' a Montelibretti da domani al 26 giugno. Sono oltre una ventina le aziende che hanno deciso quest’anno di partecipare, mettendo a disposizione i loro vini per degustazioni gratuite. Sarà un viaggio attraverso i ricordi della vendemmia, del lavoro nei campi e della pigiatura nei tini. A preparare i piatti tipici del territorio l’esperienza delle più anziane, che ogni anno mettono a disposizione le loro cucine e i loro affacci sui vicoli, utilizzandoli come se fossero dei banconi da bar. I turisti saranno accompagnati in questo percorso enogastronomico partendo dall’arco d’entrata del Castello e proseguiranno lungo le mura. Mezze maniche con salsiccia e figorilli, fichi verdi del primo raccolto, panzanella, salsicce, le golose pizze fritte dolci o salate e la zuppa di lumache. Per la quinta edizione ci saranno anche i fagioli con cotiche che saranno serviti all’interno di antiche grotte che mantengono ancora le travi secentesce utilizzate per dare supporto alle botti.
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