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Il Carroccio: ''Ha fatto tutto in modo rapido e serio''

Renzo Bossi candidato a Brescia.

Il leader del Carroccio Umberto Bossi e il figlio RenzoIl leader del Carroccio Umberto Bossi e il figlio Renzo
ultimo aggiornamento: 11 marzo, ore 18:30
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Milano, 1 feb. (Adnkronos) - Il consiglio federale della Lega Nord ha ufficializzato la candidatura di Renzo Bossi (nella foto) figlio di Umberto Bossi, nella lista della Lega Nord di Brescia per l'elezione al Consiglio regionale.

Il figlio del Senatur non sarà quindi candidato nel listino che prevede l'elezione automatica al Consiglio regionale in caso di vittoria del centrodestra. A confermare la discesa in campo di Renzo Bossi è stato il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli .

"Renzo Bossi espressione del territorio, la sua candidatura è stata richiesta dagli organismi di Brescia. Il suo è un atto di coraggio perchè presentarsi a poco più di 20 anni di fronte agli elettori è difficile e io mi tolgo il cappello. Essere figli di grandi padre può essere molto pesante - ha detto Castelli .- ma può anche temprare e per lui vale la seconda cosa''.

''Non c'è stato nessun trattamento di favore - assicura Castelli - capirei che si dicesse questo se fosse stato candidato nel listino ma invece viene scaraventato nell'arena delle elezioni e dovrà metterci la faccia per cercare i voti e vi assicuro che non è facile. C'è una grande differenza tra il suo caso e altre situazioni simili perché non è stato inserito in nessuna lista bloccata ma dovrà andare per strada a cercare i voti".

L'ex ministro della Giustizia ha poi sottolineato che "di fronte al marasma che vediamo sulle candidature in tutta Italia, c'è da registrare che la Lega Nord ha fatto tutto in modo rapido e serio. Prima abbiamo fatto l'accordo con i nostri alleati e adesso stiamo scegliendo i candidati molto tranquillamente".

Intanto lo stesso Castelli fa sapere che non lascerà l'incarico di viceministro alle Infrastrutture con la delega per il nord in caso di elezione a sindaco di Lecco.

"In questo caso è impossibile lasciare il ministero - ha spiegato l'ex Guardasigilli - perché stiamo gestendo le infrastrutture per l'Expo, sono 12 miliardi di euro di infrastrutture, ed è un lavoro che deve andare avanti. In caso di elezione cercherò di organizzarmi rinunciando anche a quel poco tempo libero che avevo. Devo dire che ho ricevuto una telefonata dal ministro Matteoli, che è anche lui sindaco, che mi ha incoraggiato in questa scelta. E' stato molto carino con me. Seguirò le sue orme".

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