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''Nel Lazio vinceremo lo stesso''

Berlusconi: ''Qui per la libertà, diritto al voto e a non essere spiati''

Silvio Berlusconi Silvio Berlusconi
ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 18:48
Roma, 20 mar. (Adnkronos/Ign) - Il premier a San Giovanni: ''La sinistra è incapace di governare ma è pronta a cavalcare le inchieste dei magistrati che usano la giustizia ad orologeria. A Trani ennesima inchiesta sul nulla". Poi 'interroga' la piazza e la promuove. Dai cortei slogan contro Di Pietro, Santoro, Bonino e pm(FOTO). Il Cavaliere: ''Un dovere intervenire su Agcom'' (VIDEO). Napolitano: ''I conflitti allontanano dai problemi del Paese''. Il Consiglio di Stato decide sull'appello presentato dal Pdl per la lista provinciale di Roma. Lazio, centrodestra diviso su rinvio voto. Sgarbi: ''Se non lo spostano è fascismo''.
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Roma, 20 mar. (Adnkronos/Ign) - ''Non scendiamo spesso in piazza ma come dicono a Roma 'quando ce vo ce vo'''. Silvio Berlusconi apre così il suo comizio in piazza San Giovanni. "Oggi ci prendiamo la scena e non lo facciamo contro qualcuno o per accendere il falò dell'invidia", scandisce il premier, ma per "gli uomini e le donne liberi che vogliono restare liberi''.

''Ci prendiamo questo pomeriggio romano - continua parlando davanti a un tappeto di bandiere sventolanti - per comunicare a tutti la nostra passione e la nostra voglia di cambiare il Paese con l'energia del consenso'' insieme a ''tutti gli italiani cha amano il Paese''.

Berlusconi dal palco di piazza San Giovanni sottolinea quindi l'importanza della manifestazione per ribadire il ''nostro diritto al voto'' e il diritto ''a non essere spiati''. Perché, spiega, "non è stato un caso che nelle due città più importanti", ovvero Roma e Milano, ci siano state contestazioni sulle liste affibbiando a noi ''responsabilità che non erano nostre''.

GIUSTIZIA A OROLOGERIA - Quindi l'attacco alla sinistra "incapace di governare ma pronta a cavalcare le inchieste dei magistrati che usano la giustizia ad orologeria e intercettazioni a tappeto per scopi di lotta politica".

Sulle intercettazioni il premier batte più volte tornando a definire ''risibile'' l'inchiesta della procura di Trani sulle presunte pressioni contro la trasmissione 'Annozero'. ''L'ennesima inchiesta sul nulla'', è ''l'ultimo atto, il più ridicolo dell'alleanza della sinistra con le procure politicizzate''. Dal palco della manifestazione del Pdl, il premier sottolinea come le procure abbiano passato ''mesi ad ascoltare le mie telefonate''.

Dicono che sono ''casuali... Così casuali - rimarca il Cavaliere - che hanno ascoltato me per ben 18 volte e per 150 volte ministri e parlamentari. Con soldi pubblici che si potevano benissimo risparmiare''. Per Berlusconi, ''la scelta della sinistra di cavalcare le inchieste'' in campagna elettorale ''è cinica ma comprensibile'', perché ''una campagna elettorale basata sui fatti sarebbe stata disastrosa per la sinistra, sarebbero usciti distrutti''.

SINISTRA AMMANETTATA A DI PIETRO - "Sono anni che la sinistra dice di essere cambiata ma i loro uomini sono sempre gli stessi, i loro comportamenti sono sempre gli stessi e gli alleati che si sono scelti sono peggio di loro". "Hanno messo su una mescolanza terrificante e vanno a braccetto, anzi ammanettati, al campione del giustizialismo", incalza il premier riferendosi all'Idv di Antonio Di Pietro.

Quindi l'attacco più duro sferrato contro l'opposizione con la complicità della piazza interrogata dal premier: ''Volete che torni l'Ici? Volete tasse più alte? Volete porte aperte agli immigrati? Volete le risse in tv, pollai pagati con i vostri soldi? Volete i processi farsa in tv senza che ci si possa difendere?'' , chiede Berlusconi alla piazza che risponde in un coro unanime di 'No'. ''Perché questo accadrebbe, spiega il premier, se le promesse della manifestazione del centrosinistra a piazza del Popolo si avverassero con una vittoria alle politiche''.

RIFORME DOPO IL VOTO - "Porteremo la riforma della giustizia in Parlamento subito dopo queste elezioni", annuncia quindi il premier che torna a promettere la realizzazione di tutte le ''grandi riforme''.

Quanto al progetto di governo, rassicura, "è tutto molto chiaro quello che noi vogliamo fare. Presto tutto questo lo inseriremo in una pubblicazione che riceverete in questi giorni a casa vostra...", anticipa Berlusconi.

UNA SCELTA DI CAMPO - Ancora una volta, dice il Cavaliere ''si tratta di una scelta di campo, la scelta tra un governo che fa e una sinistra che critica soltanto, un governo che fa la grandi opere e che risponde alle cose negative che accadono nel paese, mentre la sinistra diffonde pessimismo e catastrofismo. E' la scelta tra l'amore e un altro sentimento che noi non conosciamo''.

Nel Lazio ''vinceremo lo stesso, dobbiamo essere grati a Renata Polverini e ai militanti di Roma che senza una lista di riferimento stanno lavorando e il loro impegno verrà premiato, come è giusto che sia''.

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