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Alfano: ''Intercettazioni a strascico violano diritto alla riservatezza''

Berlusconi è indagato a Trani Premier: palesi violazioni di legge

Silvio Berlusconi (Adnkronos)  Silvio Berlusconi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 15 marzo, ore 21:45
Roma - (Adnkronos/Ign) - Ghedini: ''Ipotesi di concussione e violenza o minaccia sarebbe fuori da ogni logica''. Il premier: ''Scandalizzato dalle intercettazioni''. Bersani: ''Usi il telecomando e non il telefono per cambiare canale tv''. Ispettori in Procura, il Csm avvia una pratica. Di Pietro: ''Pm non diano le carte al Governo''. Berlusconi: ''Atmosfera avvelenata''. Minzolini al Tg1 (VIDEO): "Mi vogliono muto e sordo". Zavoli: ''Il Cda Rai ripristini i programmi di approfondimento''
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Roma, 15 mar. (Adnkronos/Ign) - ''Non sono preoccupato'', ma ''scandalizzato'' dalle intercettazioni della procura di Trani, ''scandalizzato'' anche ''perché a Trani ci sono state palesi violazioni di legge''. Lo ha sottolineato il premier Silvio Berlusconi, in una intervista al Gr1 parlando dell'inchiesta Rai-Agcom nella quale risulta formalmente indagato. Un'indagine partita dalle intercettazioni telefoniche che hanno coinvolto, tra gli altri, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il commissario dell'Agcom Giancarlo Innocenzi.

Il premier, oggi, tramite i suoi legali, aveva depositato un'istanza presso la Procura per sapere se risultasse indagato nell'inchiesta. Istanza che, al momento, non ha ancora ricevuto risposta. ''Non abbiamo ricevuto alcuna risposta'', ha detto l'avvocato Filiberto Palumbo, parlando con l'ADNKRONOS. E a proposito delle accuse che verrebbero rivolte al premier, l'avvocato Niccolò Ghedini ha osservato che "se davvero a Trani si prospetta nei confronti del presidente Berlusconi la concussione e la violenza o minaccia a corpo politico, amministrativo o giudiziario, si è fuori da ogni logica e in una situazione giuridicamente inconcepibile e intollerabile''. Per Ghedini ''è evidente che la competenza territoriale non può che essere della Procura di Roma ed è quindi ovvio che tutti gli atti di indagini in corso sono in violazione di legge, così come è altrettanto evidente che se non si trattasse del presidente Berlusconi si sarebbe già addivenuti ad una immediata archiviazione".

''Si tratta di un'iniziativa grottesca e a fini mediatici'', ha continuato Berlusconi parlando dell'inchiesta e ribadendo anche di essere ''intervenuto a destra e a manca'' contro i processi in tv con ''posizioni non soltanto lecite ma doverose''. "Noi scendiamo raramente in piazza - ha aggiunto -. Ma stavolta è doveroso farlo per difendere la nostra libertà e democrazia. C'è un gioco sempre più scoperto e sempre più pericoloso che vede alleati la sinistra, i suoi giornali, e i magistrati politicizzati di sinistra".

Da parte sua, il legale del commissario dell'Agcom Giancarlo Innocenzi, l'avvocato Marcello Melandri, ha chiesto il trasferimento a Roma dell'inchiesta.

Sulle intercettazioni è intervenuto il Guardasigilli Angelino Alfano. "Io parlo di intercettazioni a strascico perché l'articolo 15 della nostra Costituzione dice che il diritto alla riservatezza nelle comunicazioni personali è inviolabile", ha affermato il ministro. Che ha poi voluto "tranquillizzare tutti: gli ispettori stanno a Trani per svolgere il loro lavoro da magistrati, perché tali sono. Non devono, non possono e non vogliono interferire nell'inchiesta, l'inchiesta deve andare avanti".

Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro ritiene però ''inconcepibile che il Governo voglia andare a vedere gli atti di un'inchiesta che riguarda esponenti del Governo. Soltanto in un paese in cui c'è un regime assoluto, il Governo vuol controllare pure il suo controllore''. ''Per questo - ha aggiunto Di Pietro - noi diciamo che i magistrati di Trani non devono far vedere alcuna carta a quei signori perché sono loro a dover dare giustificazioni ai magistrati e non viceversa''.

Ironico il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha suggerito al premier di ''usare il telecomando e non il telefono per cambiare canale per vedere così un altro programma televisivo".

Intanto, a quanto apprende l'ADNKRONOS, alcuni consiglieri del Csm hanno chiesto di aprire un fascicolo per fare chiarezza sulla posizione del togato di magistratura indipendente Cosimo Maria Ferri che, secondo 'Il fatto quotidiano', avrebbe fornito pareri giuridici al commissario Innocenzi. Dunque domani mattina il comitato di presidenza si occuperà del caso prendendo in esame anche la richiesta dei consiglieri. Secondo il magistrato, che oggi avrebbe avuto un colloquio con il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, "è giusto che i colleghi di Trani facciano il loro lavoro con serenità". Poi, però, ha osservato che "in ogni caso sarebbe auspicabile, a questo punto, la pubblicazione di tutte le conversazioni integrali nelle quali il sottoscritto ha direttamente parlato con Innocenzi, in modo che emerga con chiarezza la natura delle conversazioni avute".

All'ordine del giorno di domani anche la richiesta di aprire un fascicolo sull'ispezione disposta dal Guardasigilli a Trani su cui togati e laici di centrosinistra hanno chiesto un approfondimento da parte della prima commissione sull'esistenza di eventuali interferenze con l'indagine dei magistrati pugliesi.

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