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''Io sono Paperone gli altri la banda Bassotti''

Berlusconi, nuovo attacco ai pm e Santoro: ''Ora liberiamoci dai comunisti''

Silvio Berlusconi (Adnkronos)   Silvio Berlusconi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 18 marzo, ore 21:45
Napoli - (Adnkronos/Ign) - Il premier tiene un comizio a Napoli in sostegno di Caldoro: ''La magistratura di sinistra ha dettato la campagna elettorale. Siamo l'unico paese in cui si intercetta il presidente del Consiglio e si danno le intercettazioni ai giornali della sinistra''
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Napoli, 18 mar. (Adnkronos/Ign) - "Con una strategia studiata a tavolino i temi e i tempi della campagna elettorale sono stati dettati dalla magistratura politicizzata della sinistra". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è tornato ad attaccare i pm nel corso del comizio a Napoli con il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, Stefano Caldoro.

Berlusconi ha ricordato le varie indagini di cui si è parlato nelle ultime settimane, stigmatizzando il fatto che "hanno gettato fango su Bertolaso, sulla Protezione civile e su tutti gli eroi che hanno reso possibile questo miracolo" della costruzione in Abruzzo degli alloggi per i terremotati.

Quindi il premier si è soffermato sulle vicende relative alla mancata ammissione della lista del Pdl nella provincia di Roma e ha difeso gli esponenti del partito: "Ho fatto il pm - ha spiegato - interrogando separatamente sei persone, facendomi raccontare quello che avevano fatto. Sono stati mandati via da un magistrato che per caso aveva nel suo ufficio l'immagine del Che".

Invece, ha detto ancora il presidente del Consiglio, vedendo "dei delegati andarsene discutendo un magistrato di buon senso avrebbe dovuto rincorrerli", per consentire agli elettori del primo partito italiano di poter votare il loro partito. "Per loro - ha commentato Berlusconi - la democrazia è scendere in campo da soli e consegnare l'altro negli spogliatoi con un arbitro amico".

Riferendosi a uno striscione in cui c'era scritto 'Silvio ci devi liberare dai comunisti', "è una cosa a cui penso la mattina, il pomeriggio, la sera e anche la notte''. ha rimarcato il premier. ''Se non fossimo stati noi a scendere in campo - ha sottolineato riferendosi alla sua scelta del 1994 - i comunisti avrebbero avuto l'82% del Parlamento".

Mentre, dalle elezioni regionali per il governo "ci deve essere un ulteriore mandato affinché si possa lavorare sicuri del sostegno della gente e introdurre nel nostro Paese la rivoluzione liberale", che significa "riforma importante delle istituzioni, una modernizzazione del fisco, una grande, grande, grande riforma radicale del sistema giudiziario".

"Con tutto quello che ci fanno qualche volta ne abbiamo le scatole piene", ha scandito il premier, che si è nuovamente scagliato contro l'uso delle intercettazioni. "Siamo l'unico paese dell'occidente in cui si intercetta il presidente del Consiglio e si danno le intercettazioni ai giornali della sinistra'' ha detto a proposito della vicenda relativa all'inchiesta condotta dalla Procura di Trani. "Sono cose lecite e doverose", ha aggiunto riferendosi a quanto emerso, perché era "inaccettabile che il signor Santoro facesse dei processi in televisione senza dare a queste persone la possibilità di essere presenti e dicevo ai vertici Rai: 'se andate avanti così non ci sarà un italiano che pagherà il canone'".

"In questi giorni mi hanno dato del Paperone. Io sono Paperone, ma loro sono la banda Bassotti" ha poi affermato in un passaggio del suo discorso durante il quale, riferendosi a recenti inchieste condotte a Milano, ha escluso che si possa parlare di nuova Tangentopoli, perché "oggi c'è il finanziamento ai partiti e quando il finanziamento non basta, ci pensa Pantalone", con riferimento a sé stesso.

Il suo intervento è stato anche l'occasione per un elogio di Mara Carfagna, ''bella, dolce e intelligente, ma una donna con le palle" ha detto il Cavaliere, non prima di aver chiesto ai sostenitori presenti se gli fosse permessa questa licenza.

Il comizio di Napoli ha visto Berlusconi protagonista di un inatteso fuori programma. Il premier, infatti, prima di iniziare il suo intervento, ha invitato alcuni manifestanti ad abbassare i loro cartelli assicurando che le loro istanze sarebbero state prese in considerazione già da domani da Caldoro. Durante il discorso Berlusconi si è poi spazientito per altri cartelli issati dai suoi sostenitori e in modo fermo si è rivolto a loro con un perentorio "Abbassate i cartelli". Un invito rivolto a più riprese per dare modo a chi stava dietro ''di ascoltare".

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