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''C'era meno voglia di buttare per forza l'avversario giù dalla torre''

Emilio Fede: ''Par condicio? Rimpiango le tribune di una volta, erano più vivaci''

Emilio Fede in una trasmissione di qualche anno faEmilio Fede in una trasmissione di qualche anno fa
ultimo aggiornamento: 18 marzo, ore 17:08
Roma - (Adnkronos) - Il direttore del Tg4: ''C'è da rimpiangere la Prima Repubblica. Tutti erano meno aggressivi anche sotto elezioni e l'informazione era migliore''. E sottolinea: "L'imbarimento attuale è colpa di certi politici e delle invasioni di campo dei magistrati''
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Roma, 18 mar. (Adnkronos) - "Tutte le polemiche che l'hanno accompagnata e i frutti di questa par condicio fanno rimpiangere la Prima Repubblica. Viene da dire: si stava meglio quando si stava peggio. Tutti erano meno aggressivi anche sotto elezioni, l'informazione era migliore e anche le tribune erano più vivaci". A parlare così all'ADNKRONOS dell'informazione che sta precedendo le elezioni regionali è Emilio Fede, direttore di lungo corso dell'informazione televisiva, prima Rai (guidò il Tg1 nei primi anni '80) e poi Mediaset (è alla guida del Tg4 dal 1992).

Per Fede, "l'imbarimento che ha portato alla situazione attuale è colpa dei toni esasperati di certi politici. E anche, credo, alle invasioni di campo dei magistrati che appaiono sempre più cronometrate". "Prima era diverso -s ottolinea Fede - c'era meno voglia di buttare per forza l'avversario giù dalla torre. Mi auguro che in queste ultime settimane prima del voto si faccia di tutto per abbassare i toni ed evitare quella cosa mortificante per la democrazia che è l'astesione".

Per il direttore del Tg4, "maggioranza e opposizione devono fare uno sforzo per non deludere la gente che in questo periodo è frastornata e fa fatica a comprendere alcune delle cose che accadono. Ed è inutile far finta di niente: questo succede anche perché si sono inserite in questa campagna elettorale troppe vicende che nulla hanno a che fare con al politica, vicende che attengono più al gossip e che sono frutto dell'abuso di intercettazioni che nulla hanno alcuna rilevanza penale".

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