Elezioni_2010 > Nazionale > Il richiamo di Napolitano: rispetto per autonomia indagini e ispettori Alfano insiste: scivolone del Csm
Anm: ''Intollerabili gli insulti che il premier ha rivolto alla magistratura''
Giorgio Napolitano
Il richiamo di Napolitano: rispetto per autonomia indagini e ispettori Alfano insiste: scivolone del Csm
Giorgio Napolitano
ultimo aggiornamento: 17 marzo, ore 20:45
Roma - (Adnkronos/Ign) - Richiamo del capo dello Stato dopo gli sviluppi dell'inchiesta Rai-Agcom: ''Si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni''. Mancino replica al Guardasigilli che aveva accusato il Consiglio superiore della magistratura di violare la Costituzione: ''Ispezione legittima ma non può interferire''. Legali di Berlusconi chiedono trasferimento degli atti
Roma, 17 mar. (Adnkronos/Ign) - "E' altamente auspicabile che, in un periodo di particolari tensioni politiche qual è quello della campagna per le elezioni regionali, si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale". E' quanto sottolineato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, anche in qualità di presidente del Consiglio superiore della Magistratura, in una nota del Quirinale relativa all'inchiesta della procura di Trani.
"Vanno rispettate in tutti i casi, compreso quello oggi all'attenzione dell'opinione pubblica - avverte il capo dello Stato - l'autonomia delle indagini e l'autonomia degli interventi ispettivi disposti dal ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri".
"Il comitato di presidenza del Csm - ha ricostruito Napolitano nella sua nota - ha deliberato martedì 16 di affidare alla VI Commissione la richiesta sottoscritta dalla gran parte dei membri del Consiglio superiore della Magistratura per l'apertura di una 'pratica' inerente l'ispezione disposta dal ministro della Giustizia presso la Procura della Repubblica di Trani".
Da parte sua il Guardasigilli Angelino Alfano, che ieri aveva attaccato il Csm parlando di violazione della Costituzione, ha parlato di "scivolone clamoroso" del Consiglio superiore della magistratura. Mentre il presidente della Repubblica "si è ancora una volta confermato il più alto presidio di equilibrio e buon senso della realtà delicata che stiamo vivendo". Il Csm, ha detto il ministro, ''si è fatto governare da alcuni capi corrente in campagna elettorale aprendo un aperto conflitto con il buonsenso e a tratti con il senso del ridicolo". Alfano ha ribadito che, "con grande chiarezza", "avevamo detto che mai e poi mai avremmo voluto, potuto o dovuto interferire con le indagini: non era nostro intendimento e volontà". Quindi "non accetterò più da parte del Csm i pareri sulle iniziative legislative del governo che io non richieda specificamente".
Dopo le parole del capo dello Stato, il vicepresidente del Csm Nicola Mancino ha osservato che la decisione di ieri del comitato di presidente del Csm ''ha incontrato completa condivisione nelle autorevoli parole del presidente Napolitano''. "Rimesse le questioni al loro posto - ha quindi esortato Mancino - chi ha responsabilità istituzionali e di governo, se davvero vuole accogliere l'auspicio del capo dello Stato di evitare drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, si comporti di conseguenza". Prima ancora il numero due del Csm aveva chiarito, in risposta alle parole di ieri del Guardasigilli, che Csm ''non ha messo in discussione la legittima facoltà del ministro di inviare ispettori" alla Procura di Trani. Mentre ha precisato che "nessuna ispezione può interferire nelle indagini giudiziarie". ''Allo stato - ha sottolineato Mancino - perciò non siamo di fronte a una pratica a tutela aperta dopo una presunta ma inesistente lite contro gli ispettori".
Sull'ispezione del ministero della Giustizia è intervenuta oggi anche la Giunta esecutiva centrale dell'Anm che ha espresso "preoccupazione" per l'iniziativa che, "per le modalità e i tempi in cui è stata avviata e per l'oggetto della stessa, rischia di alterare il corretto rapporto tra le attività di indagine degli uffici di procura e i poteri ispettivi del ministro". Inoltre, in una nota, l'Anm giudica "gravi" le dichiarazioni del ministro Alfano in merito alla iniziativa "ineccepibile" del Csm di aprire una pratica relativa all'ispezione e afferma di ritenere "gravi e intollerabili gli insulti che, anche in questa occasione, il Presidente del Consiglio ha rivolto alla magistratura". L'Anm, si legge ancora nella nota, "ha più volte sottolineato come l'inizio di attività ispettive e soprattutto il loro annuncio a mezzo stampa, per ogni indagine che assuma rilevanza esterna, secondo una prassi purtroppo consolidata e che risale anche ai precedenti ministri, rappresenta oggettivamente un'interferenza sulle indagini in corso e rischia spesso di suonare come un'intimidazione nei confronti dei magistrati interessati dall'ispezione".
All'Anm replica Cosimo Ferri: ''Per parlare e scrivere i comunicati - spiega il componente del Csm all'ADNKRONOS - bisogna conoscere i fatti; la Giunta (che non è unitaria e quindi non rappresenta tutti i magistrati) ha parlato senza conoscerli sulla base di quello che ha letto sui giornali. Un comportamento che un magistrato non dovrebbe mai tenere".
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