La decisione è stata presa con 5 voti a favore e 4 contrari
Giovanni Floris (Adnkronos)
Par condicio, il Cda Rai conferma: ''Niente talk show prima del voto''
Giovanni Floris (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 15 marzo, ore 18:07
Roma - (Adnkronos/Ign) - Viale Mazzini dice no al ritorno in onda delle principali trasmissioni di approfondimento giornalistico. Demandata la decisione alla commissione di Vigilanza. Masi: ''La Commissione intervenga con urgenza''. Il presidente Rai Garimberti: ''Amareggiato'' . Bersani: ''Una cosa da pazzi'' Zavoli: ''Il Cda Rai ripristini i programmi di approfondimento''. Berlusconi: atmosfera avvelenata. Minzolini al Tg1 (VIDEO): "Mi vogliono muto e sordo".
Roma, 15 mar. - (Adnkronos) - Il consiglio di amministrazione della Rai ha confermato la sospensione dei talk show sulla tv pubblica fino alle prossime elezioni regionali, ma ha anche demandato la decisione alla commissione di Vigilanza.
''Alla luce delle ordinanze del Tar - si legge nella nota di viale Mazzini - in relazione alla regolamentazione in materia di informazione e comunicazione politica in periodo elettorale, il Consiglio di Amministrazione della Rai, dopo un ampio dibattito, ha approvato a maggioranza la delibera con la quale ha dato mandato al Direttore Generale di acquisire al più presto dalla Commissione Parlamentare per l'Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi le valutazioni di competenza, cui la Rai dovrà adeguarsi". La decisione è stata presa con 5 voti a favore e 4 contrari.
''Si tratta di una decisione dilatoria che non sana la forzatura di interpretazione del regolamento compiuta quando a maggioranza fu decisa la sospensione di quattro trasmissioni di approfondimento'', dichiarano in una nota tre consiglieri di amministrazione della Rai, tutti dell'opposizione, a proposito della decisione di oggi di confermare la sospensione dei talk show sulla tv pubblica. ''L'ordinanza del TAR sulla delibera dell'Agcom - proseguono i consiglieri - e l'invito della stessa Autorità di Garanzia a riconsiderare la delibera assunta dal Cda avrebbero dovuto indurre la Rai a ricollocare in palinsesto da subito gli approfondimenti informativi. Siamo tra l'altro convinti - concludono - che la conferma della sospensione rende concreto il rischio per l'Azienda di sanzioni''.
Sulla questione interviene immediatamente il direttore generale della Rai, Mauro Masi che invita la commissione di Vigilanza ad assumere eventuali decisioni sulla sospensione dei talk show con ''urgenza''. ''Si avverte - scrive Masi - la necessità di rivolgere formale interpello a Codesta Onorevole Commissione, affinché, a fronte delle pronunce del Tribunale Amministrativo del Lazio e della deliberazione conseguentemente presa dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, assuma le eventuali determinazioni rimesse alla sua funzione politica di indirizzo''.
Il presidente della Rai, Paolo Garimberti, si dice ''amareggiato'' per l'esito della riunione del Cda di oggi. ''Amareggiato'', a quanto si apprende da fonti vicine alla Presidenza, ''per la divisione'', evidente in seno al Consiglio, e ''per la mancata ripresa dei talk show''. Garimberti si era gia' detto favorevole a riprendere le trasmissioni sospese e ritiene abbastanza frustrante che si sia ancora appesi su questa vicenda, con il tempo che non gioca a favore. Il presidente Rai auspicava che la lettera del presidente dell'Agcom, Corrado Calabro', recapitata oggi, potesse sbloccare la situazione. Calabro' nella missiva informava di aver scritto anche alla Commissione Parlamentare di Vigilanza per le valutazioni del caso e ricordava alla Rai l'invito a riconsiderare la decisione sulla sospensione delle trasmissioni.
"E' una cosa da pazzi - tuona il segretario del Pd Pier Luigi Bersani - in un Paese moderno, occidentale, avanzato che si decida ad un certo punto di spegnere la luce. Questo mi pare assurdo".
"Il centrodestra della commissione di Vigilanza e del consiglio di amministrazione della Rai - accusa Bersani - non vuole che si parli della situazione del Paese e quindi troverà tutte le scuse per non farci vedere programmi di approfondimento. Programmi nei quali io non chiedo che ci siano i politici ma non accetto che non si possano esaminare i problemi del paese, con responsabilità, professionalità, equilibrio".
Chiede una convocazione urgente della commissione di Vigilanza Rai Enzo Carra dell'Udc. "La situazione non si è sbloccata nemmeno dopo la riunione di oggi del Consiglio d'amministrazione della Tv di Stato: ritengo a questo punto urgente la convocazione della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, perché si assuma tutte le proprie responsabilità nel merito di questa vicenda", conclude Carra.
Dei giornalisti penalizzati dalla scelta di viale Mazzini parla il conduttore di 'Ballarò' Giovanni Floris: ''E' una decisione errata. E' una situazione -aggiunge il giornalista - caotica, grottesca, paradossale. Il problema e' il rapporto tra la Rai e la politica o meglio, il rapporto tra gli organi di controllo e la politica. Se la politica non e' alta e nobile e 'ci prova', devono essere gli editori e i giornalisti a resistere. Per un giornalista -conclude- non andare in onda o non scrivere e' la cosa peggiore che ci sia''.
"Se la decisione della Rai una settimana fa era sciagurata oggi e' sciagurata al cubo". Cosi' Franco Siddi, segretario generale della Fnsi, sulla decisione del Cda Rai di confermare lo stop ai talk show politici. Siddi ha parlato nel corso della presentazione di "Giro d'Italia", i quattro incontri previsti a Torino, L'Aquila, Roma e Cosenza, in sostituzione alla trasmissione televisiva 'Ballaro''. "Una decisione -sottolinea Siddi- che priva i cittadini di elementi di conoscenza e apprendimento".
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