
Agriturismo, servono interventi anti-crisi per rilanciare il settore
ultimo aggiornamento: 18 marzo, ore 19:46
Dal 2002 al 2009 il reddito si è ridotto in media del 25%.
Roma, 18 mar. (Labitalia) - "Il boom è finito, la stagione facile dell'agriturismo è da tempo alle nostre spalle. Per rilanciare il settore, è necessario intervenire in fretta su pochi, qualificanti obiettivi; alleggerire la burocrazia, contrastare il dilagante abusivismo, ridurre l'Iva, migliorare la promozione",. E' quanto sostiene Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist Confagricoltura,
Dal 2002 al 2009 - secondo Agriturist - le aziende agrituristiche hanno visto assottigliarsi i propri fatturati del 10%. Considerando l’inflazione e il rilevante aumento dei costi di gestione, il reddito si è ridotto in media del 25%. Se nel 2002 il fatturato medio di un'azienda era di 61.740 euro, nel 2009 è sceso a 55.570. Alla crisi il settore ha retto comunque meglio di altri nel turismo, ma occorre tenere presente che moltissime aziende sono di recente realizzazione e quindi soggette a pesanti oneri finanziari. Così Agriturist ha messo a punto diverse proposte. Innanzitutto, una lotta serrata all'invasione della burocrazia. L'agriturismo, per essere competitivo, deve organizzare diversi servizi, sia pure di limitata dimensione. Per competere alla pari con altri paesi europei e favorire la ripresa, Agriturist avanza una richiesta, propria anche degli operatori del turismo: l'aliquota Iva su alloggio e ristorazione deve essere abbassata dal 10% al 7%.
Le crescenti difficoltà delle imprese oneste rendono sempre più inaccettabile la diffusa tolleranza per gli estesi fenomeni di abusivismo che si riscontrano soprattutto nel turismo rurale. E' tempo di adottare un serio programma di controlli a campione, preceduti da attente indagini su internet, per far emergere tante imprese turistiche che operano senza le prescritte autorizzazioni ed eludono qualsiasi adempimento di legge.
Infine, Agriturist ricorda anche l'importanza della promozione. La necessità di un grande impegno, pubblico e privato, per diffondere l’uso appropriato di internet e stabilire così relazioni più intense col mercato. "Abbiamo molta fiducia - aggiunge il presidente di Agriturist - nell'ormai prossimo avvio dei lavori dell'Osservatorio nazionale dell'agriturismo, costituito presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. La partecipazione all'osservatorio dei rappresentanti delle principali istituzioni statali di settore, e di tutte le regioni, offrirà l'opportunità per discutere subito i provvedimenti più urgenti da prendere".
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