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Allungamento cassa integrazione al centro dibattito parti sociali

Un momento del convegno Un momento del convegno
ultimo aggiornamento: 18 marzo, ore 16:12
Faccia a faccia Confindustria e Confartigianato al convegno in memoria di Marco Biagi. Bombassei: "Finora il sistema ha retto bene e possiamo quindi andare avanti con la cassa integrazione ordinaria". Guerini: "Siamo contrari all'allungamento della cassa".
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Roma, 18 mar. (Labitalia) - Il tema dell'allungamento della cassa integrazione è stato al centro del convegno 'Gli ammortizzatori sociali oltre la crisi' organizzato in ricordo di Marco Biagi al quale hanno partecipato anche rappresentanti delle parti sociali. "La riforma degli ammortizzatori sociali - ha detto il vicepresidente di Confindustria per le relazioni industriali, Alberto Bombassei - deve essere fatta "in una chiave più moderna. Finora il sistema ha retto bene e possiamo quindi andare avanti con la cassa integrazione ordinaria che però non è una cosa che piove dal cielo. Si tratta di soldi delle aziende che la alimentano".

"Di questa riforma parliamo già da vent'anni - ha rimarcato - e se la faremo sarebbe utile rimetterci le mani in chiave più moderna, secondo le raccomandazioni di Marco Biagi". Secondo Bombassei "occorre però farla in maniera definitiva in modo da non ritoccarla ulteriormente". "sarebbe utile -ha affermato - se la riforma si facesse con misura e controlli".

Il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerini, ha sottolineato "siamo contrari all'allungamento della cassa perchè il nostro sistema non la utilizza mai per lunghi periodi di tempo". "Lo strumento - ha continuato - deve essere flessibile ed adeguato per questo tipo di sistema produttivo".

Per il segretario generale Cisl, Raffaele Bonanni "bisogna assestare quello che è stato fatto: allungare i tempi della cassa integrazione ordinaria, garantire ammortizzatori in deroga anche a chi non li ha avuti e, soprattutto, puntare sui contratti di solidarietà che dovranno avere un ruolo maggiore nei prossimi anni". "Occorre prevedere - ha ribadito - un maggior ricorso ai contratti di solidarietà. Misure queste che certamente comportano un minore guadagno per il lavoratore ma che rappresentano una necessità perchè di fronte ad una mancanza di commesse, bisogna dividere il lavoro che c'è".

"Quelli che negli ultimi tempi parlano della necessità di riformare gli ammortizzatori sociali - ha continuato Bonanni - denigrano il lavoro paziente che le formiche hanno fatto, a fronte di tante cicale che intanto disturbavano il traffico. Come se il guadagno fosse la divisione e non la collaborazione. Noi, invece, siamo riusciti ad ottenere una grande opportunità e cioè la cig in deroga, il raddoppio dei tempi della cigo e un maggior ricorso ai contratti di solidarietà. E ci siamo dati questi strumenti in un cima davvero straordinario".

Tanto straordinario, aggiunge Bonanni, che "se la classe politica si fosse comportata con lo stesso senso di responsabilità di imprenditori e lavoratori, oggi l'Italia sarebbe ben diversa da quello che si vede. Io, quindi, quando parlo di riforma degli ammortizzatori intendo solo la necessità di sedimentare il lavoro già fatto".

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