
Fisco, parte il telelavoro per i dipendenti dell'Agenzia
ultimo aggiornamento: 16 luglio, ore 15:59
Per svolgere l'attività direttamente da casa, ricostruendo tra le mura domestiche una vera e propria postazione di lavoro.
Roma, 16 lug. (Labitalia) - Oltre i confini dell'ufficio, postazione di lavoro ''a domicilio'' per i dipendenti del Fisco. Debutta il telelavoro in Agenzia, grazie a un progetto sperimentale, condiviso con le organizzazioni sindacali, che quest'anno riserva 100 posti al personale delle Entrate. Obiettivo dell'iniziativa, che dura due anni, è tutelare le esigenze dei dipendenti in particolari condizioni personali e familiari, che impediscono una presenza regolare in ufficio. Ecco come funziona e cosa prevede il progetto.
Un pc portatile con tastiera, una stampante, una smart-card con il relativo lettore, una scrivania con sedile annesso, un armadio e un estintore. E' il kit del telelavoratore dell'Agenzia, che grazie a una connessione Internet Adsl e un cellulare aziendale, può svolgere la sua attività direttamente da casa, ricostruendo tra le mura domestiche una vera e propria postazione di lavoro e viaggiando in rete dal suo pc virtuale, da cui accede in tutta sicurezza alle principali applicazioni utilizzate in Agenzia.
Può partecipare al progetto il personale impiegato con contratto di lavoro a tempo indeterminato, che si dedica a un'attività che si può svolgere da casa, come ad esempio rispondere agli interpelli, predisporre circolari e risoluzioni, monitorare la giurisprudenza tributaria o gestire il sito Internet e Intranet. A ogni telelavoratore è garantito lo stesso trattamento del personale in sede, sia in termini retributivi sia di formazione e di crescita professionale. Entro il 30 settembre prossimo i responsabili degli uffici interessati a sperimentare il lavoro flessibile potranno predisporre la loro proposta, che sara' valutata dalla direzione competente.
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