
Umbria: Cgil, continua a crescere lavoro interinale
ultimo aggiornamento: 30 gennaio, ore 16:00
'Dato preoccupante', dice il sindacato. In arrivo contributo una tantum da 1.300 euro lordi
Perugia, 30 gen. (Labitalia) - Continuano a crescere in Umbria i lavoratori interinali: nel terzo trimestre 2011 sono infatti aumentati dell'11,6% rispetto all'anno precedente, passando da 2.258 unità a 2.521. Il dato è stato ilustrato nel corso di una conferenza stampa da Giuliana Renelli, della segreteria regionale Cgil dell'Umbria, e da Graziano Sampaolo, segretario generale della Nidil (Nuove identità del lavoro) Cgil di Perugia.
"Dopo la crescita molto consistente già registrata nel secondo trimestre (+33%), l'Umbria si conferma con questo dato -ha spiegato Renelli - una delle regioni in cui il ricorso al lavoro interinale continua a espandersi di più. Un dato che la Cgil considera certamente preoccupante e che evidenzia come sia assolutamente necessario un intervento sul mercato del lavoro, per procedere a una revisione complessiva di questa giungla di forme contrattuali, che, come si vede anche da questi dati, non fa altro che produrre sacche sempre più grandi di precarietà".
C'è però una novità positiva, dice la Cgil: per le lavoratrici e i lavoratori interinali umbri da mercoledì 1 febbraio sarà infatti possibile fare domanda per un contributo straordinario una tantum di sostegno al reddito, pari a 1.300 euro lordi, per tutte le lavoratrici e i lavoratori interinali che abbiano determinati requisiti. "Per poter beneficiare del sussidio -ha spiegato Sampaolo- bisogna aver lavorato almeno 78 giornate dal 1° gennaio 2010 e avere 45 giornate di calendario di disoccupazione alla data della domanda. Inoltre, non bisogna aver usufruito di altre forme pubbliche di sostegno del reddito (disoccupazione ordinaria o ridotta)".
Le domande, ha aggiunto il segretario della Nidil, "vanno presentate direttamente alle agenzie interinali, alle quali abbiamo già chiesto di contattare coloro che hanno diritto a questo strumento, per offrire un servizio utile ai lavoratori". "Ma visto che, certamente, non tutte lo faranno, le nostre strutture sono comunque a disposizione di chi avesse bisogno di chiarimenti o assistenza", ha concluso Sampaolo.
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