
Piemonte, regione approva 2 corsi per tecnici industriali
ultimo aggiornamento: 08 febbraio, ore 13:25
Per creare figure professionali da inserire nel contesto produttivo territoriale.
Novara, 8 feb. (Labitalia) - Sono previste a fine febbraio, nella sede dell'Istituto tecnico industriale 'Omar' di Novara, le lezioni di due nuovi percorsi specialistici di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) progettati dal polo 'La meccanica per lo sviluppo' e approvati dalla regione Piemonte. Si tratta del corso di 'Tecnico superiore per l'automazione industriale' e del corso di 'Tecnico superiore per l'industrializzazione del prodotto e del processo'. Entrambi i corsi sono gratuiti, prevedono un test di ingresso motivazionale e una frequenza di tre sere alla settimana per circa un anno, con esami finali. La durata complessiva è di 800 ore, di cui 320 di stage in aziende del territorio.
I destinatari dei corsi sono giovani e adulti di ambo i sessi, occupati e disoccupati, che intendano conseguire una specializzazione tecnica. Le 480 ore d'aula di ogni percorso sono suddivise in lezioni strutturate in moduli o unità formative, che consentono l'acquisizione di competenze definite e certificabili. Al termine dei corsi viene rilasciato un certificato di 'Specializzazione Tecnica Superiore' valido su tutto territorio nazionale con indicati i crediti formativi acquisiti, che sono utilizzabili nell'ambito di un percorso ulteriore di formazione, anche universitario, o di lavoro.
"I corsi Ifts - spiega il responsabile del servizio orientamento e formazione dell'Ain, Gianni Canazza - rappresentano un percorso formativo post-secondario non universitario che ha lo scopo di creare figure professionali che rispondano alla reale domanda di lavoro del contesto produttivo territoriale, in particolare dei settori interessati da innovazioni tecnologiche, al fine di favorire un rapido inserimento nel mondo del lavoro, che richiede sempre più livelli di qualificazione e competenze specifiche".
"Questo - aggiunge Canazza - permette l'accreditamento delle competenze in ingresso, che consente l'accesso ai corsi anche a coloro che non sono in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore. I docenti dei corsi provengono dalla scuola, dall'università e dal settore della formazione e, per almeno il 50% delle lezioni, dal mondo del lavoro e delle professioni".
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