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Porchietto: fondi formazione ben spesi in regione Piemonte, puntare su Fse

Claudia Porchietto, assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale (foto Labitalia)   Claudia Porchietto, assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale (foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 16 dicembre, ore 19:04
L'intervista all'assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale. (video)


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Torino, 16 dic. (Labitalia) - Puntare sulla formazione per sostenere il tessuto produttivo regionale. Utilizzando al meglio i fondi comunitari europei dedicati. E' la 'road map' per lo sviluppo del tessuto produttivo del Piemonte su cui punta l'amministrazione regionale.

"Noi siamo una Regione che da sempre punta sulla formazione -spiega in un'intervista a LABITALIA Claudia Porchietto, assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale- e non è un caso se siamo una di quelle regioni che sta centrando, ogni anno, gli obiettivi indicati dal Fondo sociale europeo per una spesa modulata in modo corretto nell'ambito delle proprie competenze regionali".

Secondo Porchietto, in questi anni il budget per la formazione è stato ben utilizzato. "Noi sappiamo spendere e spendere bene per quanto riguarda l'ambito formativo -sottolinea Porchietto- e i risultati di questi anni sono stati estremamente eccellenti. Ma non lo diciamo noi, bensì le indagini di carattere nazionale che hanno segnalato come ad oggi la formazione è addirittura, dal punto di vista dei ritorni e dei compimenti dei percorsi formativi, avanti rispetto percentuali di interruzione rispetto all'istruzione".

La programmazione, secondo l'esponente della giunta regionale, è alla base della buona riuscita delle azioni formative. "Ciò significa -sottolinea Porchietto- che abbiamo saputo modulare in modo eccellente i percorsi formativi, abbiamo saputo dare gli indirizzi alle Province che sono i soggetti a cui è stata delegata la competenza, ma che vedono la cabina regionale importante per quanto riguarda le linee strategiche e le direttive che danno poi luogo ai percorsi formativi".

"Noi crediamo molto nella formazione -insiste Porchietto- e i risultati ci hanno dato ragione. E' chiaro che dal punto di vista della capacità di intercettare le necessità formative dei territori ancora molto si può fare, perché dal momento in cui si verifica un fabbisogno al momento in cui siamo in grado di intervenire con il processo formativo il tempo è ancora troppo lungo".

L'obiettivo da perseguire, per Porchietto, è programmare al meglio l'utilizzo dei fondi comunitari per i prossimi anni. "Stiamo lavorando -spiega Porchietto- e auspichiamo nelle prossime settimane di poter dare un ritorno positivo anche da questo punto di vista. Tra l'altro, nel 2012 si apriranno i lavori per la nuova programmazione europea per un percorso che partirà nel 2013 e si concluderà nel 2020 e quello sarà sicuramente un punto di partenza e un punto di arrivo importante su cui dovremo impegnarci perché riteniamo che ancora oggi il Fondo sociale europeo possa e debba essere utilizzato in modo ancora miglliore".


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