
Ricerca: con nuovo centro a Terni Hhf onlus promuove rientro 'cervelli'
Giovannino Antonini e Antonio Giordano
ultimo aggiornamento: 12 marzo, ore 15:15
Una struttura di 800 metri quadrati, attrezzata con le più avanzate apparecchiature, potrà ospitare fino a 30-40 ricercatori. Verdini: "L'idea è quella di reinvestire risorse attraverso progetti territoriali sulla prevenzione".
Roma, 12 mar. (Labitalia) - Sarà un polo di attrazione per il rientro di 'cervelli', uno dei pochi dell'Italia centro-meridionale, e offrirà un contributo concreto per la ricerca e la prevenzione contro il cancro. Nascerà tra un mese a Terni, per volontà della Human Health Foundation Onlus (Hhf), una fondazione nata a Spoleto nel giugno 2006 per iniziativa di alcuni protagonisti del mondo scientifico, economico e istituzionale, con il proposito di favorire finalità di solidarietà sociale e salvaguardare la salute dei cittadini.
Una Fondazione che tenta quindi di migliorare e potenziare i servizi sanitari, senza prescindere dalla valorizzazione della ricerca biomedica. Puntando sul riconoscimento delle professionalità e delle specializzazioni, offre anche un'opportunità ai ricercatori italiani. E' stata, infatti, fortemente voluta da Antonio Giordano, docente di Anatomia patologica all'università di Siena e già presidente della Sbarro Health Research Organization (organizzazione non profit di Philadelphia), che dopo l'esperienza statunitense è tornato nel nostro Paese, e dal presidente della Banca Popolare di Spoleto, Giovannino Antonini.
L'idea è quella di introdurre in Europa, e in particolar modo in Italia, un sistema di ricerca scientifica competitivo e tecnologicamente all'avanguardia, sul modello statunitense, per la prevenzione, la diagnosi e la cura di malattie a forte diffusione sociale. E ora, a Terni, una struttura di 800 metri quadrati, attrezzata con le più avanzate apparecchiature, potrà ospitare fino a 30-40 ricercatori e, solo nel primo anno, ne arriveranno una decina. Nel centro, saranno operativi laboratori di genetica e biologia molecolare e cellulare e i risultati degli studi saranno utilizzati per approntare terapie mediche innovative.
"E' l'unico centro di ricerca gestito da una onlus - afferma l'imprenditore Fabio Verdini, consigliere di amministrazione di Hhf onlus - vicino alla Capitale. Il mondo della ricerca è sbilanciato al Nord, quindi abbiamo pensato di dare servizi sul territorio, al Centro-Sud in particolare. Abbiamo definito un piano triennale e prevediamo di promuovere, dopo quello umbro, altri centri entro il 2012 nelle Marche, nel Lazio e in Toscana. Poi, ci rivolgeremo al Sud, ma senza escludere il Nord, perché il nostro è un progetto su scala nazionale".
"L'idea è quella di reinvestire risorse - spiega - attraverso progetti territoriali sulla prevenzione e di promuovere sul territorio iniziative in collaborazione con le Asl. Investire sulla prevenzione, quindi, come risposta immediata al cittadino: in questo modo, intendiamo contribuire ad accorciare la filiera tra chi dà e chi riceve sostegno in un momento difficile".
"La nostra fondazione, infatti, nasce con una doppia anima: quella imprenditoriale - dice Verdini - e quella scientifica. E la nostra missione è proprio quella di stimolare industriali ma anche cittadini a investire dando delle priorità: per esempio una causa importante come quella di una onlus piuttosto che un 'gratta e vinci'. Il tutto nella massima trasparenza. Teniamo poi molto anche al contatto diretto e al confronto tra gli imprenditori che decidono di investire risorse in questo campo e i ricercatori. Finora abbiamo finanziato borse di studio nelle università, ora i ricercatori avranno una 'casa'. Una volta identificati i profili richiesti, che saranno tutti - conclude - con una consolidata esperienza nel campo, promuoveremo bandi specifici nelle università e finanzieremo borse di studio".
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