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Azzariti, altissimi dubbi su costituzionalità norma arbitrato

ultimo aggiornamento: 15 marzo, ore 18:29
Secondo il giurista e docente di diritto costituzionale "cinque articoli della Costituzione sono 'sottoposti a stress' dal provvedimento".
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Roma, 15 mar. (Labitalia) - "Io penso che ci siano altissimi dubbi di costituzionalità sulla norma relativa all'arbitrato. Ci sono cinque-sei articoli della Costituzione che sono sottoposti a 'stress' dalla norma, che devono essere indagati dalla Corte. Con tutto ciò io non voglio dire che questa norma viola cinque articoli, ma che certamente cinque articoli sono messi in gioco: l'11, il 24, il 102, il 35 e il 4". Così Gaetano Azzariti, docente di Diritto costituzionale alla 'Sapienza' di Roma, commenta con LABITALIA i dubbi, sollevati in questi giorni da alcuni giuslavoristi, Cgil e opposizione, sulla costituzionalità o meno delle norme sull'arbitrato approvate circa due settimane fa dal Senato.

"Guardando - continua Azzariti - la giurisprudenza costituzionale precedente, ci sono alcune sentenze al riguardo. La Corte sostanzialmente su questo punto dice che queste ipotesi di arbitrato possono essere perseguite solo se c'è il consenso congiunto delle parti, presupponendo che questo consenso sia liberamente espresso. Ora - sottolinea - questa normativa prevede la possibilità di obbligare le parti all'arbitrato nel momento contrattuale che, come ci insegna il diritto del lavoro da trent'anni a questa parte, è il momento in cui le parti non sono su un piano di parità; c'è una parte debole, e cioè chi chiede lavoro, e una parte più forte, che è il datore di lavoro".

"Se in quel momento - spiega ancora il giurista - si obbligano le parti, e si obbliga, in particolare, il lavoratore a rinunciare alla tutela giurisdizionale, a me sembra, e la stessa Corte lo ha affermato, che si violano quantomeno l'articolo 24, che riguarda il diritto di difesa, e il 102, che riguarda la giurisdizione; ma anche gli articoli sulla tutela del lavoro, il 4 in generale, e il 35 che stabilisce che deve essere prestata una tutela e un'attenzione particolare al lavoro e ai lavoratori. E direi - aggiunge - persino il 111, quello sul giusto processo, se per giusto processo s'intende quello attuato mediante la giurisdizione ordinaria, con la parità delle parti. Tra questi articoli, ricordo la giurisprudenza della Corte che richiama in particolare l'articolo 24 e il 102. Mi sembra quindi - conclude il giurista - che ce ne sia in abbondanza per, quantomeno, sospettare una illegittimità costituzionale di questa disposizione".

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