
Basilicata, 1.000 stage irregolari negli enti pubblici
ultimo aggiornamento: 15 marzo, ore 17:19
Domani Ichino presenterà un'interrogazione parlamentare ai ministri Sacconi e Brunetta.
Potenza, 15 mar. (Labitalia) - Stage retribuiti nelle pubbliche amministrazioni. Vera e utile formazione o assistenzialismo finanziato con fondi pubblici? Dopo il caso dei superstage calabresi, scovato nel 2009 dalla testata online 'Repubblica degli stagisti' e proseguito tra polemiche e interrogazioni parlamentari, questa volta si passa in Basilicata, dove a poche settimane dalle elezioni il consiglio regionale ha avviato un 'Programma tirocini formativi' per 1.000 cittadini inoccupati o disoccupati. Il bando, in scadenza proprio oggi a mezzogiorno, prevede stage di 12 mesi da svolgersi presso 250 enti locali lucani, con un'indennità di partecipazione per i partecipanti di 770 euro al mese. Per realizzare questo progetto la regione Basilicata spenderà oltre 15 milioni di euro, prendendoli dal Fondo per lo sviluppo europeo 2007-2013.
Un'iniziativa apparentemente lodevole, se non fosse - denuncia oggi la 'Repubblica degli stagisti' dalla sua homepage - che la durata di questi stage è contra legem. Il decreto ministeriale 142/1998 sui tirocini - che pure è citato come riferimento normativo all'articolo 1 del bando - prevede infatti che i tirocini di persone disoccupate o inoccupate possano durare al massimo sei mesi. Invece, come il consiglio regionale calabrese aveva incautamente raddoppiato la durata massima dei tirocini per i laureati (da 12 a 24 mesi), così quello lucano adesso prova a raddoppiare quella per i disoccupati, facendola lievitare da 6 a 12.
"Vicende come queste mostrano come nel circolo vizioso dell'arretratezza del Mezzogiorno italiano non entrino soltanto la criminalità organizzata, l'arretratezza delle infrastrutture e il difetto diffuso di senso civico, ma anche una gravissima deformazione assistenzialistica delle politiche del lavoro e più in generale della spesa pubblica: deformazione che in questi ultimi due casi risulta oltretutto sostenuta dall'intero arco delle forze politiche" dice alla 'Repubblica degli stagisti' Pietro Ichino, senatore e giuslavorista che già si era occupato del caso-fotocopia dei superstage calabresi: "Gioca poi la sua parte anche l'inerzia del governo centrale, che avrebbe il potere di impedire queste evidenti violazioni delle leggi dello stato e truffe ai danni del Fondo Sociale Europeo". Domani Ichino presenterà un'interrogazione parlamentare ai ministri Sacconi e Brunetta per chiedere conto di questa situazione: "Che cosa i ministri interrogati intendano fare per impedire questo nuovo evidente e grave abuso assistenzialistico dei contributi del Fondo Sociale Europeo e questa altrettanto evidente violazione della disciplina legislativa in materia di tirocini formativi, finalizzata - come l'esperienza calabrese insegna - all'aggiramento del principio costituzionale dell'accesso ai pubblici uffici per concorso".
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