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Confapi: 'professori' bocciati in dialogo, tagliata fuori metà mondo produttivo
Paolo Galassi, presidente Confapi
ultimo aggiornamento: 02 febbraio, ore 19:41
Il commento di Paolo Galassi, presidente dell'associazione, che non è presente al tavolo della riforma.
Roma, 2 feb. (Labitalia) - "Da un governo tecnico ci si aspetterebbe un confronto senza pregiudizi, basato sul coinvolgimento di tutti i protagonisti del Sistema Italia, in un'ottica di condivisione e partecipazione, invece ci troviamo davanti al vecchio sistema, con i soliti big al tavolo e l'esclusione di gran parte del Paese reale". Lo afferma Paolo Galassi, presidente di Confapi, associazione che non è presente al tavolo della riforma.
"A questo punto -aggiunge Galassi- possiamo affermare che in tema di capacità di ascolto e dialogo i 'professori' del governo sono sicuramente da bocciare. Continua a prevalere un atteggiamento elitario e discriminatorio nei confronti di una grossa fetta del mondo della piccola e media industria, della microimpresa, ma anche del mondo cooperativo, dell'agricoltura e delle professioni. La situazione è seria e insostenibile, poiché rischiamo di pagare seriamente le conseguenze di un confronto in cui chi rappresenta la metà del mondo produttivo italiano viene tagliato fuori. Il pericolo -conclude Galassi- è che vengano adottate soluzioni lontane dalle vere esigenze del Paese".
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