
Dell'Aringa, vero problema è che nel pubblico non si licenzia quando si può
L'economista Carlo Dell'Aringa
ultimo aggiornamento: 25 maggio, ore 19:11
Intervista di LABITALIA all'economista sulla polemica sui licenziamenti nel pubblico impiego.
Roma, 25 mag. (Labitalia) - "Quella sui licenziamenti nel pubblico impiego mi sembra una polemica interna al governo e del tutto marginale: una questione di lana caprina. Infatti, quello di cui si discute riguarda i licenziamenti illegittimi, in cui cioè ha ragione il lavoratore. Ma il problema nel pubblico impiego non è come regolare i licenziamenti illegittimi, ma è quello di fare licenziamenti legittimi, cioè di licenziare quando è necessario, come nel caso di 'fannulloni', perché le norme lo consentono". Lo afferma a LABITALIA l'economista Carlo Dell'Aringa, docente all'Università Cattolica di Milano, che è stato anche presidente dell'Aran.
"Il vero problema è che i licenziamenti legittimi, per giustificato motivo, nel pubblico -spiega- non vengono fatti quando necessario, perché i dirigenti non si assumono la responsabilità di andare fino in fondo e perchè le procedure burocratiche sono farraginose".
"Dunque, il problema -rimarca- è di sostanza: è quello di farli i licenziamenti quando il lavoratore ha torto e non di discutere di licenziamenti illegittimi, che è una querelle di poca sostanza. Una querelle che, tra l'altro, rischia di far percepire all'opinione pubblica l'idea sbagliata che finalmente si possono licenziare anche i dipendenti pubblici, mentre questo già si può fare".
dentro Lavoro
tutte le notizie di Politiche
















