
Lazio: Cna, da imprese regionali insolvenza record 16%
ultimo aggiornamento: 08 agosto, ore 19:20
Coopfidi, il confidi unitario di cui fa parte Cna Lazio, da gennaio a giugno ha garantito 24 milioni di euro.
Roma, 8 ago. (Labitalia) - ''Il livello di insolvenza delle imprese nel Lazio ha raggiunto il record del 16%. Il bando per la patrimonializzazione dei confidi che dovrà essere pubblicato dalla Regione e che impegnerà 7 milioni per il 2012, è un primo passo. Ma non è sufficiente, se non si provvede a erogare ai confidi i contributi non ancora corrisposti per il 2011, indispensabili per far funzionare il sistema''. Così Danilo Martorelli, presidente della Cna Lazio.
Coopfidi, il confidi unitario di cui fa parte Cna Lazio, fa sapere che "da gennaio a giugno ha garantito 24 milioni di euro che hanno consentito finanziamenti per 115 milioni di euro da parte delle banche. Da gennaio a giugno sono state aperte quasi 1900 linee di credito, in lieve crescita rispetto all'anno scorso (1884 contro le 1851 dello stesso periodo dell'anno precedente)".
''Le risorse - dice Martorelli - non possono essere rinviate: i confidi ne hanno necessità per far fronte all'aumento delle insolvenze che intaccano il patrimonio. E' necessario arginare al più presto l'emorragia per evitare che l'economia del territorio si avviti sempre di più su se stessa. Per richiamare l'attenzione degli assessorati regionali al Bilancio e alle attività produttive su questa emergenza, Cna Lazio a fine luglio ha sottoscritto, con le altre associazioni territoriali di rappresentanza, un progetto comune basato sull'integrazione delle garanzie, sia pubbliche che private, per migliorare l'accesso al credito da parte delle pmi".
''E' la prima volta - continua il presidente - che le associazioni firmano un documento congiunto sul credito per indicare un percorso la cui partenza non può essere rinviata. C'è un altro aspetto che non può essere tralasciato: la diminuzione della domanda di credito registrata nel corso del 2011, specchio del clima di sfiducia delle imprese e legata alla netta diminuzione degli investimenti".
"A questo - sottolinea - si aggiunge l'obbligo anche per le banche italiane di segnalare alla centrale rischi gli sconfini superiori ai 90 giorni, anziché 180 come era in precedenza. Un'ulteriore penalizzazione per il sistema delle piccole imprese che si aggiunge ai problemi ben conosciuti: aumento dei tassi d'interesse sui prestiti e ritardi di pagamento da parte delle pubbliche amministrazioni e dei privati".
Nel documento si ricorda infine l'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio regionale nel corso della seduta straordinaria dedicata alla crisi lo scorso 18 aprile. ''Il documento indicava alla giunta di procedere in due direzioni: rafforzamento patrimoniale dei confidi e razionalizzazione del sistema delle garanzie laziali'', si legge nel documento. ''Ci aspettiamo - conclude Martorelli - che la Regione dia seguito agli impegni sottoscritti in quella sede''.
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