
Lazio, per 'Portalavoro' regionale oltre 920.000 visite
L'amministratore delegato di Lait Spa, Giancarlo D'Alessandro
ultimo aggiornamento: 29 gennaio, ore 13:47
Un totale di 2,9 milioni di pagine visitate e circa 6 milioni di messaggi complessivamente veicolati per il portale realizzato da Lait per l'assessorato al Lavoro.
Roma, 27 gen. (Labitalia) - Un totale di 920.000 visite per 2,9 milioni di pagine visitate, circa 6 milioni di messaggi complessivamente veicolati. Questi alcuni dei numeri del portale www.portalavoro.regione.lazio.it, presentati oggi, nel corso della Conferenza regionale del lavoro in corso a Roma, daGiancarlo D'Alessandro, amministratore delegato di Lait spa, azienda di innovazione tecnologica della regione Lazio, che ha realizzato il portale su mandato dell'assessorato al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili.
"Per la gestione degli ammortizzatori sociali cigs e mobilità in deroga - ha spiegato D'Alessandro - sempre nell'ottica della semplificazione amministrativa e dell'utilizzo di tecnologie informative perseguita dalla Direzione regionale Lavoro, e su mandato dell'assessorato al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili, Lait spa ha, inoltre, implementato un'applicazione web accessibile dal portale Portalavoro, che, interagendo con il database delle comunicazioni obbligatorie e con i Sil provinciali, costituisce un ulteriore servizio del Sil (Sistema informativo lavoro) regionale integrato all'interno dei sistemi già operanti. A partire della messa in esercizio, ad agosto 2009, il sistema per la gestione degli ammortizzatori sociali ha raccolto 533 domande di cigs per 7.046 lavoratori interessati, e 88 domande di mobilità per 551 lavoratori interessati".
D'Alessandro ha anche sottolineato che le azioni in materia di formazione e lavoro avrebbero ancora più efficacia "se ci fosse un unico interlocutore politico e amministrativo per i due temi".
E a sottolineare i risultati raggiunti dall'amministrazione regionale in materia di sistemi informativi del lavoro anche Lea Battistoni, direttore del dipartimento Lavoro della regione. "Abbiamo cercato di creare - ha detto Battistoni - dei servizi per l'impiego e un sistema informativo lavoro che siano rispondenti, tra le altre cose, alle esigenze del mercato del lavoro dei prossimi dieci anni. Abbiamo, tra le altre cose, realizzato - ha detto Battistoni - un accordo con le cinque università romane per lo sviluppo dei dati degli studenti degli atenei, nell'ottica del loro inserimento lavorativo".
Al dibattito è intervenuto anche Enzo De Fusco, coordinatore scientifico della Fondazione Studi consulenti del Lavoro: "La semplificazione - ha detto - è al centro della nostra attività come consulenti del lavoro. Un sistema informativo, per funzionare al meglio, deve rispettare tre punti essenziali. Innanzitutto, si deve stabilire chi autorizza i dati, poi c'è la necessità di una strumentazione informatica adeguata. E inoltre - ha concluso De Fusco - la banca dati deve essere alimentata da soggetti accreditati, capace di inserire dati 'puliti', non 'sporchi'".
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