
Al Festival di Brescia 'generazione mille euro' a confronto con istituzioni
Brescia, 22 giu. (Labitalia) - Generazione '1.000 euro' a confronto con le istituzioni e con gli esperti al 'Festival del lavoro' di Brescia. Alla manifestazione organizzata dai consulenti del lavoro, infatti, stamattina i giovani sono stati protagonisti di un dibattito su flessibilita' e precarieta'.
A portare sul palco la voce dei giovani, rifiutandone però la definizione come ''categoria sociale'', Alessandro Rimassa, giornalista e scrittore, autore di 'Generazione 1.000 euro': ''Si continuano a considerare in modo diverso persone che fanno lo stesso lavoro. Oggi dovremmo fare cultura del lavoro, riaffermando il desiderio di realizzare se stessi attraverso il lavoro''.
A rispondergli due ex ministri del Lavoro. Per Maurizio Sacconi, senatore Pdl, ''il messaggio da dare ai giovani è quello della responsabilità: non è colpa loro se sono stati attratti in percorsi educativi non coerenti con le richieste del mercato e non è colpa loro se hanno avuto cattivi maestri. Ma sta a loro reagire e noi dobbiamo dare loro l'opportunità". Sacconi sottolinea l'importanza della trasparenza e plaude al ruolo svolto, nella verifica della gestione delle modalità contrattuali, dalla rete dei consulenti del lavoro, che, dice, ''sono i preti dell'economia: la loro vocazione è di accompagnare la regolarità del rapporto di lavoro''.
Anche per Tiziano Treu, senatore Pd, ''i giovani devono darsi da fare, ma noi non dobbiamo mettere un tappo: dobbiamo abolire la regola dell'anzianità, che non dovrebbe costituire un titolo, e promuovere il merito''. ''L'apprendistato è la strada prioritaria -assicura- ed è per questo che è la parte più importante della riforma del lavoro che si sta approvando''.
Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, che sul tema ha appena scritto un libro presentato durante il Festival ('10 idee per il lavoro dei nostri figli'), evidenzia ''il ruolo della famiglia nell'insegnare ai figli a coltivare i propri talenti e che il lavoro e' dignitoso in tutte le sue forme: e' meglio fare tante esperienze lavorative piuttosto che aspettarne una perfetta che magari non arrivera' mai''.
Per il presidente della Provincia di Brescia, Daniele Molgora, ''il primo passo deve essere quello di migliorare il rapporto tra mondo della formazione e mondo del lavoro'', poi bisogna ''eliminare i vincoli che ancora sono troppi, soprattutto di tipo fiscale e contributivo, e fare regole rivolte alle piccole imprese''.
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