
Alpa, per riforma avvocatura occorre legge Stato e confronto
Guido Alpa, presidente Consiglio nazionale forense
ultimo aggiornamento: 18 gennaio, ore 13:34
Il commento del presidente del Consiglio nazionale forense dopo l'incontro al ministero della Giustizia (video).
Roma, 17 gen. (Labitalia) - "Per la riforma dell’avvocatura occorre una legge dello Stato e un confronto effettivo nel merito dei singoli temi, poiché l’assetto della professione forense chiama in causa i diritti fondamentali dei cittadini costituzionalmente garantiti. Non è un caso che la professione forense sia l'unica menzionata in Costituzione". Così il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa, che ha partecipato ieri all'incontro indetto dal ministro della Giustizia con i rappresentanti degli Ordini professionali.
Alpa ha ribadito la posizione unitaria di tutta l'avvocatura, sintetizzata nel Manifesto approvato sabato scorso a Roma. Il presidente del Cnf ha ricordato che alla "Camera giace da mesi una proposta di legge che affronta già le questioni che stanno al cuore al governo: basterebbe approvarla con i ritocchi che si ritenessero necessari". Alpa ha "anche espresso al ministro il forte disagio per il metodo finora seguito dal governo, di introdurre in rapida successione norme che nella loro formulazione rendono incerto un quadro che nelle intenzioni dell’esecutivo avrebbe dovuto essere invece semplificato".
Il confronto che dovrà aprirsi con il governo, ha detto Alpa, "deve consentire, secondo l’Avvocatura, di affrontare in modo unitario e organico tutte le materie che riguardano la riforma della giustizia e della professione forense, nel rispetto dei principi cardine posti a tutela del diritto di difesa dei cittadini". "L'Avvocatura - ha aggiunto - è disponibile a individuare in tempi rapidi le soluzioni più efficaci per migliorare l'efficienza della giustizia e per varare la riforma della professione forense, se queste siano tali da rafforzare e non indebolire l'accesso alla giustizia e la tutela dei diritti dei cittadini. Allo stesso tempo -ha concluso Alpa- l'Avvocatura continuerà a opporsi al varo di provvedimenti che rischiano di compromettere questo risultato".
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