
Calderone (Cup): bene dpr su professioni, accolte nostre perplessità
Marina Calderone, presidente del Cup (Comitato unitario professioni) e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, commenta il dpr sulle professioni approvato dal Cdm (foto Labitalia)
Roma, 3 ago. (Labitalia) - "Esprimo soddisfazione perchè sono state accolte tutte le perplessità sollevate dal Cup nell'incontro avuto con il ministro. Il testo definitivo ritorna alle previsioni della legge delega 148/2011, ripristinando un quadro complessivo di legittimità. Sono soddisfatta principalmente per il riconosciuto ruolo degli Ordini professionali che vedono esaltato il proprio valore sociale dalla ribadita necessità del sistema ordinistico. Un bel passo in avanti rispetto alla versione sottoposta al Consiglio di Stato". Così Marina Calderone, presidente del Cup (Comitato unitario professioni) e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, commenta il dpr sulle professioni approvato dal Cdm.
"Ma vi sono anche altri aspetti -prosegue- che lasciano spazio alla nostra soddisfazione, come quello della formazione continua e della polizza di responsabilità civile dove viene ribadita la centralità degli Ordini a tutela della fede pubblica. Non si è dunque dato seguito a ipotesi che prevedevano assegnazione di competenza a soggetti diversi e non qualificati. Nel caso della Rc i 12 mesi a disposizione per l'entrata a regime dell'obbligo per i professionisti saranno utili per i Consigli nazionali per cercare di ovviare ad alcune discrasie, come ad esempio l'assenza nella norma dell'obbligo di assicurare i professionisti da parte delle compagnie. L'opportunità che i rapporti siano tenuti dai Consigli nazionali sarà certamente utile per ovviare a questa carenza".
"Vi sono, a dire il vero, alcune situazioni da chiarire -avverte- per quanto concerne praticantato e collegi disciplinari; cose che saranno sistemate nell'ambito dei regolamenti che i Consigli nazionali dovranno emanare. Nel complesso, dunque, il giudizio è positivo perchè dà un impulso di modernità alle professioni, ma ribadendo la centralità e la valenza del sistema ordinistico".
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