
Calderone, lavoro autonomo trattato in modo diverso rispetto a dipendente
Marina Calderone, presidente Cup e Consiglio nazionale consulenti lavoro (Foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 07 febbraio, ore 17:47
Per la presidente del Cup, "coniugare equità e sviluppo vuol dire anche, se non soprattutto, non applicare metodi diversi a medesime situazioni esistenti sullo stesso mercato".
Roma, 7 feb. (Labitalia) - "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, autonomo e subordinato. Questo è un principio cardine del nostro sistema giuridico, che però viene quasi sempre calpestato. Non comprendo infatti la differenza di trattamento riservata alle riforme relative al lavoro autonomo e a quello dipendente. Diverso il metodo della concertazione, inapplicato per gli autonomi; diverso lo strumento legislativo utilizzato, la decretazione d'urgenza riservata solo per i lavoratori indipendenti; diverso il metodo di comunicazione utilizzato, con gli autonomi sottoposti a un vero e proprio linciaggio mediatico". Lo afferma Marina Calderone, presidente del Cup e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, in un intervento su 'Italia Oggi'.
"Coniugare equità e sviluppo - sottolinea - vuol dire anche, se non soprattutto, non applicare metodi diversi a medesime situazioni esistenti sullo stesso mercato. E, invece, la sensazione sempre più netta è che si usino due pesi e due misure per categorie di lavoratori che hanno la medesima dignità costituzionale. E' un modo, questo, di contrapporre fasce sociali che non va nella direzione della riconciliazione nazionale di cui il Paese ha invece fortemente bisogno".
dentro Lavoro
articoli correlati
tutte le notizie di Professioni


























