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Calderone: perplessi su società tra professionisti, servono garanzie su indipendenza giudizio
Marina Calderone, presidente del Comitato unitario delle professioni (Cup) e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro (foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 01 febbraio, ore 14:59
La presidente del Cup, manifestazione nazionale il prossimo 1° marzo. (video)
Roma, 1 feb. (Labitalia) - "Abbiamo dei motivi di perplessità in ordine ad alcuni strumenti che sono stati introdotti nell'ambito del più generale tema della riforma delle professioni, uno tra questi è la società tra professionisti, e abbiamo chiesto al governo, e al ministero della Giustizia, garanzie, all'interno di quelli che saranno i decreti di attuazione, sulla tutela dell'indipendenza di giudizio del professionista". Così Marina Calderone, presidente del Comitato unitario delle professioni (Cup) e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, commenta, con LABITALIA, la manifestazione nazionale dei professionisti del prossimo 1° marzo, promossa appunto dal Cup insieme all'Adepp.
Calderone ribadisce che "non possiamo assoggettarci a un concetto negativo dell'impegno professionale degli ordini e dei loro iscritti". "Io credo che oggi -prosegue- l'Italia abbia bisogno di poter contare su tutte le energie intellettuali che può avere a disposizione il Paese. In questo annovero 2 milioni e 300mila professionisti che quotidianamente si impegnano anche per realizzare la tutela costituzionale dei diritti dei cittadini".
Per questi motivi, secondo Calderone, "banalizzare il tema della riforma delle professioni, limitandolo a una sterile polemica sul fronte delle tariffe vuol dire, credo, dimenticarsi tutte quelle altre peculiarità che vengono dal mondo professionale".
E i professionisti chiedono anche garanzie al governo sui prossimi provvedimenti. "Noi vogliamo vedere adesso -spiega- un'azione forte e concreta sul versante della crescita. Riteniamo che i cittadini, i lavoratori, le aziende abbiano bisogno, dopo tanti sacrifici, di capire anche che tipo di ripresa avrà la nostra economia".
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