
Calderone, serve welfare anche a sostegno professionisti
ultimo aggiornamento: 27 gennaio, ore 19:37
Marina Calderone ribadisce che "gli studi di settore devono essere riformati con urgenza perché non rispecchiano più la vera realtà del paese".
Roma, 27 gen. (Labitalia) - "E' da tempo che chiediamo di creare un sistema di welfare che sostenga anche i professionisti, che necessitano anch'essi di ammortizzatori sociali che possano sostenerli e proteggerli in questa fase così complessa". Lo afferma Marina Calderone, presidente del Cup (Comitato unitario professioni) e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, intervistata da 'Italia Oggi'.
"Per questo - spiega - ritengo che sia arrivato il momento di incentivare il secondo pilastro previdenziale, la previdenza complementare, attraverso un aumento delle soglie di deducibilità fiscale. In aggiunta a ciò, è necessario disegnare un percorso di tutele che, pur non pesando sulla finanza pubblica, consentano ai professionisti di accedere a strumenti di sostegno del reddito in momenti delicati della loro vita lavorativa, quali le interruzioni di attività".
Marina Calderone ribadisce, poi, che "gli studi di settore devono essere riformati con urgenza perché non rispecchiano più la vera realtà del paese". "Inoltre - aggiunge - bisognerà implementare la semplificazione delle procedure e arrivare a un più facile contatto con la pubblica amministrazione". Quanto allo scenario economico, la presidente sottolinea che "il 2010 sarà comunque un anno difficle", ma "sarà anche l'anno delle riforme a cui parteciperemo come protagonisti attivi".
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