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Cassa ragionieri, sì sostenibilità a 50 anni ma tenere conto patrimoni

Paolo Saltarelli, presidente Cassa ragionieri (Foto Labitalia)  Paolo Saltarelli, presidente Cassa ragionieri (Foto Labitalia)
ultimo aggiornamento: 20 gennaio, ore 09:44
A Napoli il forum 'Presente e futuro della previdenza dei ragionieri commercialisti'.


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Napoli, 20 gen. (Labitalia) - "L'obiettivo della sostenibilità a 50 anni non si può raggiungere se non si tiene conto dei patrimoni, che costituiscono la riserva tecnica accumulata dalle Casse di previdenza. Appare incredibile pensare che si possa ottenere un equilibrio e allo stesso tempo soddisfare tutte le pretese previdenziali senza prenderli in considerazione: a chi sarebbe destinato il loro uso, allora?". Lo ha detto Paolo Saltarelli, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, nel corso del forum 'Presente e futuro della previdenza dei ragionieri commercialisti', che si è tenuto ieri presso l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Achille Coppola.

"Quello richiesto dal governo Monti - ha avvertito - è un obiettivo certamente impegnativo da raggiungere, ma assolutamente legittimo. Il mondo delle Casse chiede però un tempo adeguato per apportare i giusti correttivi nell'interesse degli iscritti". Proprio il rapporto tra i vertici degli istituti e gli associati è stato al centro del dibattito: "Il rapporto con gli iscritti - ha sottolineato Saltarelli - è alla base della nostra esistenza, soprattutto in un momento di grande difficoltà per l'economia del nostro Paese. Quando la crescita stenta, la Cassa si fa sentire vicina".

Grande attenzione, quindi, dedicata proprio al patrimonio immobiliare della Cassa ragionieri, oggetto di una dismissione da parte dell'ente. "Il patrimonio, secondo le valutazioni del perito indipendente, è stato stimato in circa 500 milioni di euro, che - ha concluso il numero uno dell'Istituto - genereranno per i nostri bilanci una plusvalenza di oltre 330 milioni".

Nel mondo della previdenza sono necessarie riforme sostanziali", ha invece sottolineato Raffaele Marcello, presidente di Unagraco. "E' fondamentale - ha aggiunto - rassicurare la platea degli iscritti in seguito alle prescrizioni provenienti dal ministero del Welfare, che suonano quasi come un ultimatum. Oltre ad assicurare la sostenibilità a cinquanta anni, infatti, è necessario che gli iscritti possano ricevere una pensione. Si tratta di un argomento delicato, soprattutto per i più giovani".

Secondo Bruno Miele, vicepresidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, "l'obiettivo della sostenibilità è raggiungibile, perché la Cassa ragionieri ha i conti in ordine e ha sempre improntato la propria azione all'insegna della massima trasparenza".

A fargli eco Francesco Condurro, consigliere di amministrazione della Cnpr, per il quale "il ministro Fornero sostiene da tempo che un'aggregazione degli istituti di previdenza possa generare vantaggi consistenti: serve maggiore unità".


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