
Consulenti lavoro, non si può liberalizzare ciò che già è libero
Rosario De Luca, presidente Fondazione Studi consulenti lavoro
ultimo aggiornamento: 24 gennaio, ore 12:29
La Fondazione Studi torna a intervenire sulle liberalizzazioni delle professioni.
Roma, 24 gen. (Labitalia) - "Liberalizzare le libere professioni non si può. E non certo perché sono i professionisti che si oppongono alle novità da introdurre. Perché se sono già libere non possono essere liberalizzate. Ci si deve inventare spericolate acrobazie giuridiche per rendere libero qualcosa che già lo è in fatto e in diritto. Lo sforzo compiuto in questi ultimi tempi per intervenire sulle professioni italiane è abnorme rispetto agli effetti che si vorrebbero ottenere". Lo afferma Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, in un intervento su 'Italia Oggi'.
"Qualunque possano essere le novità introdotte, nessuna può rendere l'esercizio della libera professione - avverte - ancora più libero. A meno che non si intenda per liberalizzazione quel perverso meccanismo che permetterebbe a chiunque di svolgere un'attività professionale. Qui allora scendono in campo gli interessi dei cittadini e non certo dei professionisti. Quei cittadini che hanno diritto ad avere prestazioni professionali di qualità".
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