
Contagia l'Italia la passione per il 'Personal Chef'
ultimo aggiornamento: 23 febbraio, ore 15:41
A 'Sapore' , in corso a Rimini, protagonisti per un giorni i 'cuochi a domicilio'. Con una spesa che può andare dai 35 agli 80 euro a persona, si può fare a casa propria un ristorante a 4 stelle.
Rimini, 22 feb. (Labitalia) - A Sapore di Rimini Fiera si fanno largo anche i cuochi a domicilio. Sono 70 gli iscritti alla Federazione Nazionale Personal Chef. Una realtà in espansione sempre più richiesta per pranzi e cene domestiche da 1 a 50 commensali. Servizio altamente personalizzato, lo chef in cucina pronto a lavorare assieme al cliente, condividere i segreti del mestiere e lasciare in ricordo la ricetta completaa domicilio, un fenomeno internazionale che sta contagiando anche l'Italia. A Sapore Tasting Experience – la kermesse del settore food & beverage a Rimini Fiera fino a domani, mercoledì 24 febbraio - non poteva dunque mancare questo profilo emergente che si va diffondendo anche nel nostro Paese e che da qualche anno ha nella Federazione Nazionale Personal Chef il proprio organismo rappresentativo. Al momento gli iscritti sono circa 70, suddivisi nelle due categorie Personal Chef Professionista e Allievo e, visto il crescente interesse verso questa nuova professione, la Federazione si sta preparando a varare una serie di iniziative di formazione che garantiscano a chi vuole specializzarsi in questo tipo di servizio adeguata formazione e aggiornamento.
Ma chi è il Personal Chef? "Il Personal Chef è uno chef privato, un cuoco che offre un servizio personalizzato direttamente al domicilio del cliente -risponde Antonio Bonamini, 58 anni, personal chef romano ospite dell'ampio spazio espositivo in cui la Regione Lazio presenta al pubblico internazionale di SAPORE le sue eccellenze gastronomiche– Dopo decenni di attività professionale in ristoranti italiani e stranieri mi sono perfezionato negli ultimi 3 anni in questa nuova attività, prima all'estero, in particolare in Francia, ed ora in Italia".
Il servizio del Personal Chef si differenzia nettamente dal più generico catering per il numero di commensali e la tipologia di servizio offerto. "Sono generalmente numeri più ridotti rispetti al catering – spiega Bonamini – Genericamente cucino per un massimo di 45 persone. Una volta che il contatto con il cliente viene stabilito si fa un incontro per il sopralluogo della cucina e del luogo in cui il pranzo o la cena verranno serviti per capire se esistono le condizioni per poter lavorare. Solo dopo si concorda il menu e si stila il preventivo. In base al numero delle persone a tavola e alla logistica del luogo siamo in grado di integrare quanto disponibile sul posto con attrezzature specifiche da cucina ed eventualmente anche piatti, posateria e bicchieri". Ma il contatto diretto tra il cliente e lo chef in cucina riamane centrale. "Ho un piccolo staff che lavora con me alla preparazione delle materie prima e delle basi per le ricette, ma la mia presenza in cucina è indiscutibile e fondamentale –tiene a precisare il Personal Chef romano– Spesso accade che i clienti siano appassionati di cucina e dunque ci si ritrova a lavorare insieme alla preparazione dei piatti, condividere qualche segreto e buone pratiche di cucina. E, alla fine del servizi,o nessun problema a lasciare al cliente anche la ricetta completa di tutti gli ingredienti e procedure perché possa in futuro prepararla da solo".
E i costi? "Il prezzo varia in base al numero delle persone e dal tipo di menu. Io sono specializzato soprattutto in pranzi e cene a base di finger food e, salvo richieste particolari, per un servizio standard il prezzo varia dai 35/40 euro fino a 80/90 euro a persona. Una volta mi è stato richiesto il preventivo per la cena per una persona. Ma occorre tenere sempre presente che il servizio di Personal Chef ha dei costi base fissi".
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