
Dagli impiantisti agli spalatori, artigiani all'opera per emergenza maltempo
ultimo aggiornamento: 02 febbraio, ore 17:42
Le figure più 'gettonate' per aiutare i cittadini in caso di problemi.
Roma, 2 feb. (Labitalia) - Mentre il maltempo colpisce l'Italia provocando disagi e disservizi, gli artigiani entrano in azione per aiutare i cittadini ad affrontare l'emergenza: tra le figure più 'gettonate', secondo i dati di Confartigianato, gli autoriparatori e gli installatori di impianti.
Più lavoro anche per gli antennisti, specie nei giorni scorsi, come dichiara a LABITALIA Pierangelo Binello, presidente di Confartigianato Piemonte categoria antennisti. "Domenica scorsa ci sono stati dei grossi problemi, ma al momento -assicura- la situazione in città non è grave: è caduta qualche antenna, c'è stato qualche disservizio, ma tutto è stato risolto. A livello regionale, però, ci sono più problemi nelle valli montane, come sempre in caso di neve".
"I problemi più gravi -continua Binello- potrebbero però verificarsi con le gelature di tubi. Il consiglio che posso dare è di tenere gli impianti di riscaldamento accesi, seppure al minimo, e di non lasciare raffreddare eccessivamente le case. Tenere accesi i riscaldamenti -spiega- significa evitare che i tubi gelino, così come bisogna fare attenzione alle antenne che, in caso di gelo, potrebbero cadere".
Le imprese di autoriparazione, 100mila in tutta Italia di cui 90mila artigiane con oltre 200mila addetti, come ha rilevato Confartigianato, si occupano di verificare lo stato dei veicoli per viaggiare in sicurezza. Gli interventi riguardano il controllo dello stato di usura e la pressione degli pneumatici, delle catene, il check up di fari e luci, la verifica dell'impianto di climatizzazione e della strumentazione obbligatoria di emergenza (triangolo di segnalazione, giubbetto catarifrangente, crick e chiave per i bulloni delle ruote).
Per quanto riguarda gli impiantisti, 150mila (il 95% delle quali sono artigiani) con 450mila addetti, gli interventi in queste giornate di maltempo riguardano l'attività di manutenzione degli impianti termici, alimentati a gas o con altri combustibili, centralizzati e autonomi, funzionanti ad aria o ad acqua, alimentati da una qualsiasi fonte energetica. Ma anche la 'tenuta' degli impianti idrosanitari.
Nicola Manenti, presidente degli installatori e manutentori idraulici dell'Associazione artigiani di Brescia, conferma che, come sempre con il maltempo, "aumentano le richieste di manutenzione e di ripristino di tubazioni rotte, soprattutto per quelle poste all'esterno dell'abitazione, oppure non curate, specie laddove non c'è l'isolamento dell'impianto termico".
Manenti rileva "una richiesta di manutenzione del 10% superiore a quella in situazioni di normalità", e suggerisce di "lasciare un rubinetto aperto un pochino tutto il giorno, per evitare che si geli".
Pronti all'emergenza anche in provincia di Varese, a Busto Arsizio, dove l'Agesp, società di servizi, aveva pubblicato, il 3 gennaio scorso, un bando per reclutare 'spalatori' di neve. La scadenza del bando, prevista per il 13 gennaio, era stata posticipata al 27 per mancanza di richieste di partecipazione. A oggi, l'azienda fa sapere che sono stati reclutati 25 potenziali 'spalatori' di sana e robusta costituzione, come previsto dal bando, e che al momento del bisogno dovranno essere pronti alla chiamata. In più, personale Agesp dei settori 'igiene urbana' e 'servizio al territorio' sarà utilizzabile per l'emergenza neve.
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