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Dente (Assistenti sociali), vogliamo essere interpellati su tagli a spesa pubblica

Franca Dente  Franca Dente
ultimo aggiornamento: 08 luglio, ore 14:27
'Tagli a Politiche sociali, politiche per famiglia, disabili e non autosufficienti'
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Roma, 8 lug. (Labitalia) - "Il nuovo Piano ha cancellato ogni riferimento ai livelli essenziali, ha tagliato la tempistica indicata nelle schede delle singole azioni e eliminato la conclusioni in cui si faceva specifico riferimento al metodo utilizzato dall'osservatorio della partecipazione e della concertazione". Così Franca Dente, presidente dell'Ordine Nazionale Assistenti sociali a margine dell'incontro sul Piano nazionale infanzia ed adolescenza che si é tenuto oggi presso la Biblioteca del Senato.

"Ma la cosa più grave -prosegue Dente- è l'aver previsto negli allegati alla finanziaria di questi giorni tagli specifici alle Politiche sociali (150 milioni di euro), al fondo alle politiche per la famiglia (130 milioni di euro), al fondo per la non autosufficienza (400 milioni di euro), al lavoro disabili (42 milioni di euro). Proprio un mese fa l'Ordine Nazionale degli Assistenti sociali ha sottolineato in una nota a Berlusconi, Tremonti, Sacconi, Errani le prospettive che si intravedono con i tagli alla spesa pubblica così come delineati dalla Manovra pubblicata in Gazzetta Ufficiale. E' di ieri un'altra nota, dura, nella quale chiediamo di essere interpellati".

"Riportando l'attenzione in particolare sulle politiche per l'infanzia e l’adolescenza e, quindi, contestualmente sulle politiche per le famiglie, è evidente che -avverte Dente- proprio le persone minori di età risultano le più penalizzate dalle tensioni sociali che continuano a crescere senza trovare riscontro in azioni strategiche che le contrastino". "Tale situazione è ancora più stridente -dice la presidente degli Assistenti sociali- se si pensa alle distorsioni del nostro sistema federalista: ha contribuito a rafforzare i complessi meccanismi socio-economici che fanno registrare differenze di spesa sociale pro-capite che vanno da un paio di decine di euro, nelle regioni del sud Italia (Calabria 25 euro pro capite /media sud pari a 44 euro pro capite), a diverse centinaia di euro, nelle regioni più avanzate e attente alle politiche sociali (media del Centro di 113 euro e del Nord di 117 euro Nordovest e euro 145 nordest)".

"A questo punto e con questi presupposti -sottolinea la presidente dell'Ordine che rappresenta i 37.000 assistenti sociali italiani- l'eventuale approvazione del Piano per l'infanzia e adolescenza sembra una farsa".

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