
Inarcassa: ingegneri e architetti sempre più donne, ma giù i redditi
ultimo aggiornamento: 08 febbraio, ore 19:19
L'analisi della cassa di previdenza dei professionisti.
Roma, 8 feb. (Labitalia) - Sempre più donne ingegneri e architetti, ma con redditi sempre più bassi. E' quanto ha spiegato Paola Muratorio, presidente di Inarcassa (la cassa di previdenza di ingegneri e architetti), in apertura del workshop internazionale 'Contributivo: esperienze internazionali a confronto', oggi pomeriggio a Roma.
"In un sistema previdenziale a ripartizione, il buon funzionamento del mercato del lavoro, in termini di tassi di attività e di occupazione -ha detto Muratorio- è requisito fondamentale e imprescindibile sia per la sua sostenibilità di lungo periodo sia anche per l’adeguatezza delle prestazioni. E questo indipendentemente dal metodo di calcolo prescelto, retributivo o contributivo. Il quadro nazionale del mercato del lavoro italiano presenta una situazione 'poco invidiabile'. E in questo si inserisce lo scenario delle professioni di ingegnere e architetto. Si tratta di professioni giovani e dinamiche -ha aggiunto- che nell’ultimo decennio hanno registrato un forte processo di crescita e di 'femminilizzazione'".
Nelle professioni di ingegnere e architetto, quindi, secondo l'Inarcassa, è cresciuta molto l’incidenza dei giovani. Gli 'under 40' sono quasi il 50% degli iscritti (46,4%), ma dispongono solo del 32,4% del monte reddituale; le donne sono il 25,9% (in aumento rispetto al 2000 quando erano il 18,5%), e sono più numerose tra gli architetti (37,9%) che tra gli ingegneri (11,8%). Ma i dati di flusso più recenti indicano questo trend di incremento femminile in 'evidente accelerazione'. Oggi quasi 1 ingegnere su 4 è donna (23,1% per l’esattezza) e 1 architetto su 2 (54,6%).
dentro Lavoro
articoli correlati
tutte le notizie di Professioni


























