
Più cotoletta che cous cous, la cucina nostrana è fatta da extracomunitari
ultimo aggiornamento: 10 marzo, ore 14:43
In Italia sono più di 6mila gli extracomunitari titolari di impresa individuale attivi nella ristorazione tradizionalmente italiana.
Monza, 10 mar. (Labitalia) - Non solo etnico: cinesi, giapponesi, indiani ed egiziani per il loro ristorante scelgono la 'fusion', anche nel menù. In Italia sono, infatti, più di 6mila i titolari di impresa individuale di origine extracomunitaria attivi nella ristorazione tradizionalmente italiana, tra pizzerie, gastronomie e trattorie. Il 'melting pot culinario' funziona soprattutto in Lombardia, che registra più di 1.800 imprese attive nella ristorazione tradizionalmente italiana con titolare extracomunitario. Le attività di ristorazione 'tradizionale' con titolare extracomunitario sono concentrate soprattutto a Milano (876), Brescia (234), Bergamo (164) e Monza e Brianza (122). E' quanto emerge da una stima dell'Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese. E dal prossimo 15 marzo prende il via il primo master di enogastronomia brianzola, promosso dalle Camere di commercio di Monza e Brianza e di Lecco, in collaborazione con la regione Lombardia, realizzato da Fondazione Emilia Vergani.
"I prodotti e i piatti tipici - ha dichiarato Luigi Nardi, vicepresidente della Camera di commercio di Monza e Brianza - rappresentano degli attrattori turistici importanti, raccontano l'identità di un territorio, sono in grado di dare un valore aggiunto al turismo e, in alcuni casi, veicolare flussi turistici di nicchia legati alle vie del gusto. Come Camera di commercio di Monza e Brianza, già da tempo, stiamo valorizzando questo patrimonio fatto dall'impresa diffusa della ristorazione e ricettività".
"Come realtà che opera attivamente nel nostro territorio - ha sottolineato Jacopo Vignali, consigliere della Fondazione Emilia Vergani - siamo attenti a chi oggi rappresenta l'eccellenza nelle nostre province. Il master è un'occasione unica per far incontrare chi vede nell'enogastronomia una possibilità di attività su cui investire, soprattutto quei giovani che possono farne il loro lavoro, e fuoriclasse della ristorazione e dell'agroalimentare, il cui patrimonio di sapere è un bene di formidabile valore".
Dal 15 marzo prende dunque il via il primo master di enogastronomia brianzola. Il corso sulle tradizioni enogastronomiche del territorio della Brianza, dedicato a cuochi, ristoratori e studenti, si svolgerà in dodici moduli bisettimanali e si concluderà sabato 8 maggio con la consegna degli attestati. Tra le materie trattate, si va dall'olio extravergine di oliva dei Laghi lombardi alla carne e ai salumi della Brianza, fino ai vini locali e alle tecniche di degustazione.
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