
Angeletti: non siamo a uscita tunnel, disoccupazione record
Luigi Angeletti, leader della Uil (foto Labitalia)
Roma, 31 lug. (Labitalia) - ''Se per uscire dalla crisi si intende il tentativo di salvare l'euro, credo che si può affermare che l'operazione sia raggiungibile. Se per la crisi si intende quella vera, ovvero la perdita di posti di lavoro e la recessione, allora non siamo per nulla all'uscita del tunnel''. Ad affermarlo è il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti.
Anzi, sottolinea, ''credo che le nostre peggiori previsioni possano realizzarsi e assisteremo a tassi di disoccupazione che da tempo non eravamo abituati a vedere. Vediamo il caso di Taranto, quello è una catastrofe i cui effetti si estenderanno a tutto il Paese. Questo rischierà di essere il punto più alto della nostra crisi''.
Per Angeletti, ''stiamo peggiorando, perchè il peggio non lo abbiamo raggiunto. Prevedo che per molti mesi la nostra economia perderà capacità produttiva e posti di lavoro. Non è detto che sarà facile recuperarle. Il prezzo da pagare per dare sicurezza sarà altissimo''. Il pareggio di bilancio, sostiene, ''diminuirà la quantità di moneta in circolazione in Italia e questo non potrà che peggiorare la situazione. Il problema è che non si è riusciti a fare una politica di rigore aumentando la capacità produttiva del Paese''.
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