
Angeletti, per licenziare ci vuole motivo se no è sopruso
Roma, 2 feb. (Labitalia) - "Per licenziare ci vuole un giustificato motivo e l'onere della prova deve essere a carico dell'impresa. Altrimenti e' un sopruso o una discriminazione". Cosi' il leader Uil, Luigi Angeletti, torna sulla modifica dell'articolo 18 da oggi sul tavolo del confronto tra governo e parti sociali. Una modifica che salverebbe solo "i licenziamenti discriminatori". Ma gli atteggiamenti discriminatori, fa notare Angeletti, "sono numericamente di meno rispetto alla prepotenza, al sopruso , al potere che l'impresa ha spesso verso i lavoratori subordinati. Per questo per licenziare ci deve essere un motivo ragionevole", spiega.
Per il confronto sulla riforma del mercato del lavoro ''non esiste un problema di tempo'', dice Angeletti. ''Noi siamo pronti a chiudere anche domani mattina. Siamo allenati, siamo anche in tanti e siamo in grado di dimostrare che siamo un sindacato in grado di fare intese, che riesce a spiegare e raccontare'', aggiunge. ''Non esiste un problema di tempo, sappiamo essere anche piu' veloci del governo''.
(Lab)
dentro Lavoro
TAG
angeletti
angeletti
articoli correlati
tutte le notizie di Sindacato



























