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Caporalato: da Nardò a Bolzano, al via campagna per 'invisibili' sfruttati nei campi

Un momento della conferenza stampa di oggi   Un momento della conferenza stampa di oggi
ultimo aggiornamento: 05 luglio, ore 17:19
Cgil, Flai e Inca lanciano progetto nazionale per dare assistenza a lavoratori migranti.


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Nardò (Le), 5 lug. (Labitalia) - Arrivano nel nostro Paese e si muovono su e giù per lo Stivale, seguendo le 'rotte' delle attività stagionali di raccolta. Dalle angurie a Nardò alla raccolta dei pomodori nella Capitanata; dalle olive e ortaggi in Salento alla raccolta delle patate e degli agrumi nel Siracusano; dalle pesche e ortaggi nel Casertano agli agrumi nella piana di Gioia Tauro; dalla raccolta dei pomodori in Basilicata ai prodotti orticoli a Latina; dall’uva in Veneto alle mele in Trentino.

Quasi sempre lavorando in nero, sotto salario e senza sicurezza. Sono gli 'invisibili', le migliaia e migliaia di lavoratori extracomunitari (80mila secondo la Cgil) che, 'sotto caporale', lavorano nei campi e raccolgono quei prodotti ortofrutticoli che finiscono sulle nostre tavole.

E sono loro i protagonisti della campagna 'Gli invisibili nelle campagne di raccolta', lanciata oggi a Lecce da Cgil, Flai Cgil e Inca Cgil, per dare appunto "assistenza a 360 gradi a tutti lavoratori, spesso di origine straniera, impegnati nelle campagne di raccolta". "Le grandi campagne di raccolta di prodotti ortofrutticoli nel nostro paese -spiegano dal sindacato- nascondono grande disagio per gli addetti che vi lavorano e una profonda e diffusa illegalità. La Flai Cgil denuncia da anni episodi di sfruttamento e propone interventi di contrasto a queste situazioni di vera e propria schiavitù. Dopo l'esperienza del sindacato di strada e la mobilitazione che ha visto approvata la normativa che ha reso il caporalato un reato penale", prende il via il progetto.

Un progetto che durerà due anni, a livello nazionale. La Flai, insieme alla Cgil e ai suoi servizi, con camper attrezzati raggiungerà lavoratori e lavoratrici per portare loro assistenza con medici, avvocati, assistenza fiscale e contrattuale, dando un supporto concreto per conoscere e far valere i propri diritti.

Si parte il 5 luglio a pochi chilometri da Nardò, scenario lo scorso anno del primo sciopero dei lavoratori migranti e oggi luogo di una nuova emergenza, poiché le centinaia di lavoratori migranti giunti per le campagne di raccolta, quest'anno, denuncia il sindacato, "non hanno trovato alcun centro di accoglienza attrezzato con servizi minimi per essere ricevuti in condizioni dignitose e non finire nelle mani dei caporali".

La campagna continuerà a luglio a Foggia, e successivamente a ottobre a Rosarno in Calabria, a novembre a Bolzano, in Alto Adige, a Siracusa e Ragusa nel luglio 2013, a Salerno in Campania ad agosto 2013, a Padova in Veneto a ottobre 2013. Sono intervenuti alla presentazione del progetto Gino Rotella, segretario nazionale Flai Cgil; Giuseppe De Leonardis, segretario generale Flai Puglia; Antonio Gagliardi, segretario generale Flai Lecce; Salvatore Arnesano, segretario generale Cgil Lecce; Michele Tassiello, coordinatore regionale Inca Puglia.


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