
Coldiretti, dal 1 giugno voucher anche per studenti lavoratori
ultimo aggiornamento: 31 maggio, ore 16:18
L'agricoltura, insieme al turismo ed ai servizi, è il settore che più utilizza l'opportunità dei voucher per agevolare l'accesso di studenti, pensionati e casalinghe ad un'esperienza di lavoro.
Roma, 31 mag. (Labitalia) - Dal primo giugno i giovani dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi possono lavorare durante l'estate ed essere remunerati con voucher, i buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali. Lo rende noto la Coldiretti. L'agricoltura infatti, insieme al turismo ed ai servizi, è il settore che più utilizza l'opportunità dei voucher per agevolare l'accesso di studenti, pensionati e casalinghe ad un'esperienza di lavoro e di integrazione al reddito assicurando trasparenza al rapporto.
"La fine della scuola coincide infatti -sottolinea in una nota Coldiretti- con il periodo di maggior impiego di lavoro nelle campagne dove iniziano le attività di raccolta di verdura e frutta come ciliegie, albicocche o pesche durante l’estate fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre"
"Lo strumento dei voucher, introdotto per la prima volta proprio in occasione della vendemmia 2008, è stato già utilizzato -precisa la Coldiretti - per pagare circa 20mila giovani che rappresentano ben un quarto del totale di 80mila lavoratori che hanno usufruito di questo sistema di pagamento. Il 46% dei voucher sono serviti -continua la Coldiretti- per remunerare il lavoro in campagna, il 14% per manifestazioni sportive, culturali o di solidarietà, il 9% nel commercio, l'8% nei servizi, il 4% per attività turistiche". "Si tratta di una opportunità -dice ancora Coldiretti- che attraverso la semplificazione delle procedure ha permesso di ottenere importanti risultati nella lotta al lavoro sommerso. Nonostante le difficoltà determinate dai bassi prezzi riconosciuti per i prodotti agricoli (-7% nel primo trimestre del 2010) per effetto delle distorsioni e speculazioni lungo la filiera, la campagna, continua ad offrire opportunità di lavoro ad un milione di persone in Italia delle quali più del 10% sono di origine extracomunitaria".
"Per gli studenti -continua la Coldiretti- lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche fare una esperienza diretta a contatto con la natura, i suoi prodotti ed una cultura che ha fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell'offerta di alimenti e vini di qualità".
"Una occasione per conoscere la genuinità e le caratteristiche dei veri prodotti del Made in Italy per impararli a distinguere da quelli importatati spacciati come nazionali anche -conclude la Coldiretti- sugli scaffali dei mercati al momento di fare la spesa".
dentro Lavoro
articoli correlati
tutte le notizie di Sindacato



















