
Farmacie speciali, i sindacati proclamano lo sciopero
ultimo aggiornamento: 22 febbraio, ore 19:04
Al via mobilitazione di 3.000 addetti in attesa del rinnovo del contratto.
Roma 22 feb. (Labitalia) - Stato di agitazione per gli oltre 3.000 addetti delle farmacie pubbliche in attesa del rinnovo del contratto nazionale di lavoro da 14 mesi e proclamazione di una giornata di sciopero per il 30 marzo. Così hanno deciso le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil al termine dell'incontro di trattativa con Assofarm, l'associazione datoriale del settore farmacie comunali, che ha comunicato di non essere disponibile a proseguire e a concludere positivamente il negoziato in seguito ai potenziali effetti dei recenti interventi legislativi in tema di liberalizzazioni.
"La liberalizzazione delle farmacie - ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat, Rosetta Raso - non deve essere il pretesto per non rinnovare i diritti e le tutele per gli oltre 3.000 addetti dipendenti delle farmacie pubbliche e delle quali ora più che mai è necessario ribadire l'importante ruolo sociale di presidio territoriale nei confronti della collettività".
"Pur condividendo le preoccupazioni e le perplessità -ha sottolineato- sugli effetti del provvedimento varato dal governo sulle liberalizzazioni, siamo convinti che rinnovare il contratto di lavoro rappresenti anche un messaggio politico, cioè che è proprio attraverso la contrattazione che sarà possibile gestire gli effetti di una norma che non farà altro che generare una concorrenza sfrenata danneggiando gli stessi lavoratori che saranno coinvolti in misura crescente da una flessibilità dell'orario di lavoro e dalla diminuzione delle maggiorazioni applicate sul lavoro straordinario, domenicale e festivo".
"Come temevamo - ha aggiunto il segretario generale della Fisascat, Pierangelo Raineri - la liberalizzazione delle farmacie, così come quella degli orari degli esercizi commerciali e delleprofessioni, sta generando una conflittualità che si ripercuote purtroppo sui lavoratori che sono i primi a fare le spese di una concorrenza senza controllo che calpesta le tutele contrattuali".
"Un settore sensibile ed essenziale come è quello delle farmacie speciali - ha concluso - merita di essere salvaguardato anche attraverso i percorsi di professionalità garantiti dal contratto nazionale che difenderemo convinti che sia lo strumento cardine per tutelare il lavoro e per ristabilire relazioni sindacali proiettate alla stabilità del settore".
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