
Fiat: Palombella (Uilm), sentenza Melfi giusta ma tardiva
ultimo aggiornamento: 10 agosto, ore 16:26
Il commento del leader della Uilm.
Roma, 10 ago. (Labitalia) - Una sentenza "giusta" ma "tardiva"; le proteste della Fiom "che ha messo a ferro e a fuoco lo stabilimento" hanno già dissuaso l'azienda dal produrre la monovolume 'Lo' in Italia trasferendola in Serbia. E' il leader della Uilm, Rocco Palombella, a commentare cosi' la decisione del giudice del Lavoro di Potenza che ha reintegrato i tre operai dello stabilimento di Melfi licenziati da Fiat lo scorso mese imputando all'azienda un comportamento 'antisindacale'.
"Le sentenze non si commentano ma si applicano. Ma a questo risultato si poteva arrivare senza mettere a ferro e fuoco lo stabilimento come ha fatto la Fiom che si e' resa di fatto responsabile della decisione dell'azienda di portare la produzione della Lo in Serbia. Dopo 15-20 giorni di blocco dello stabilimento per una sentenza che comunque sarebbe arrivata ha dissuaso il Lingotto da un forte investimento in Italia", spiega.
"Quando c'è un comportamento antisindacale è giusto che ci si rivolga ad un arbitro ma il sindacato deve sapere tenere i nervi saldi e non cadere nelle provocazioni dell'azienda evitando di mettere a ferro e fuoco gli stabilimenti che invece vanno sempre preservati", aggiunge. "La sentenza dunque non ha messo in mostra il lato positivo della vicenda, la saldezza delle maestranze, ma quello negativo, e cioè una litigiosità paralizzante", conclude.
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